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Governo Valdostano | 09 maggio 2020, 22:24

Tutto da rifare il sondaggio online dell'assessorato Istruzione sulla riapertura delle scuole

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - Rivolto a genitori con figli in età scolare, è stato compilato anche da chi figli non ne ha; da ora l'accesso è limitato alle famiglie che dispongono delle credenziali

L'assessora regionale all'Istruzione, Chantal Certan

L'assessora regionale all'Istruzione, Chantal Certan

Ideato in forma 'aperta' con accesso senza particolari credenziali, è stato compilato con risposte fasulle da chi figli nemmeno ne ha ed è quindi tutto da rifare il questionario online rivolto alle famiglie sulla riapertura delle scuole ideato dall'assessorato regionale dell'Istruzione.

"A seguito delle segnalazioni pervenute in merito alla compilazione del questionario da parte di persone non coinvolte nell'indagine - si legge in una nota dell'assessorato - è stato previsto un accesso tramite autenticazione con le credenziali istituzionali dei propri figli (mail e password per accedere al registro elettronico). La nuova modalità di compilazione è possibile a partire dalla home page del sito www.scuole.vda.it ".

Qualora non si fosse in possesso delle suddette credenziali o fossero state smarrite, è possibile rivolgersi alla propria istituzione scolastica, a partire da lunedì 11 maggio

I genitori che hanno già compilato correttamente il questionario, dovranno  ricompilarlo. La scadenza per la compilazione verrà prorogata a giovedì 14 maggio . Nonostante l'autenticazione, si garantisce comunque l'anonimato del questionario.

Dal canto suo, l'assessora all’Istruzione, Chantal Certan rimane convinta dell’importanza del sondaggio  creato dal gruppo di lavoro per cercare modalità più rispondenti alle esigenze delle famiglie per affrontare il ritorno in classe in questo difficile momento di emergenza sanitaria nazionale.

L'accesso al sondaggio  - dichiara l’assessora Certan - è stata limitata agli effettivi destinatari, ovvero i genitpri con figli in età scolare, in modo da eliminare ogni dubbio circa il risultato e rendere ancora più affidabile l’opinione espressa dalle famiglie. Abbiamo ritenuto quindi opportuno escludere dall’accesso chi, estraneo al rapporto scuola/famiglia, non deve influenzare le istanze di coloro dei quali vogliamo ascoltare voci e esigenze".

p.g.

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