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ECONOMIA | 08 maggio 2020, 10:00

Forte calo delle vendite al dettaglio prevedibile in questa fase

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO - attenzione alla ripartenza: necessarie misure efficaci e rapide, per il sostegno ai redditi delle famiglie

Forte calo delle vendite al dettaglio prevedibile in questa  fase

L’Istat rende noti i dati relativi alle vendite del commercio al dettaglio a  Marzo e nel primo trimestre 2020.

A marzo di quest’anno “si stimano, per le vendite al dettaglio, flessioni  rispetto a febbraio pari al 20,5% in valore ed al 21,3% in volume. A  determinare l’eccezionale calo sono le vendite dei beni non alimentari, che  diminuiscono del 36,0% in valore e del 36,5% in volume, mentre quelle dei  beni alimentari sono stazionarie in valore e in lieve diminuzione in volume (-  0,4%).” – Riporta l’Istituto di Statistica.

I dati relativi al primo trimestre del 2020 non si discostano molto da tela  andamento: le vendite al dettaglio registrano un calo del 5,8% in valore e  del 5,9% in volume rispetto al trimestre precedente (diminuiscono le vendite  dei beni non alimentari -11,6% in valore e -11,5% in volume, mentre  registrano variazioni positive le vendite dei beni alimentari +2,0% in valore  e +1,9% in volume).

Dati che, a un primo sguardo, saltano senza dubbio all’occhio per  l’impressionante calo a doppia cifra delle vendite, ma che in realtà, vista la  situazione attuale e la chiusura di molti esercizi di vendita di beni non  alimentari, risultano alquanto fisiologici.

Vi è inoltre da considerare che, in una situazione di forte preoccupazione e  incertezza come quella che l’intero Paese sta vivendo, i consumi non  essenziali sono stati messi da parte e rimandati a periodi migliori, fatti salvi  quelli consolatori.

La vera tenuta della domanda interna la verificheremo nelle prossime  settimane e nei prossimi mesi, quando gli esercizi man mano saranno  autorizzati a riaprire. In vista di questa fase è fondamentale e prioritario  sostenere il potere di acquisto delle famiglie, specialmente quelle che a  causa della pandemia hanno subito una riduzione del proprio reddito.

Solo allora capiremo se gli aiuti del Governo saranno stati adeguati a  sostenere l’impatto con le conseguenze dell’emergenza sul piano economico  e sociale. Si rende indispensabile, in tal senso, una accelerazione dei tempi:  sia per quanto riguarda il cosiddetto “decreto Aprile”, sia relativamente all’erogazione dei bonus, delle agevolazioni e soprattutto dei pagamenti  della cassa integrazione. Sono molte le famiglie che si lamentano di non aver  mai ricevuto i dovuti compensi e si trovano ora in estrema difficoltà. 

Di pari passo è necessario agire in direzione di un contrasto alle  speculazioni sui prezzi: da tempo segnaliamo come, soprattutto sui beni  alimentari, ma anche sui prodotti per la cura della casa e della persona,  sono in atto in tutto il Paese forti e intollerabili speculazioni, che vanno  fermate al più presto, sennò rischiano di rendere vane le misure di sostegno  finora adottate.   

bruno albertinelli

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