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TURISMO VALLE D'AOSTA | 07 maggio 2020, 17:00

Da domenica riapre la pesca in Valle

Tra le attività sportive che caratterizzeranno la Fase2 dell’emergenza COVID in Valle d’Aosta c’è anche la pesca

Da domenica riapre la pesca in Valle

Tra le attività sportive che caratterizzeranno la Fase2 dell’emergenza COVID in Valle d’Aosta c’è anche la pesca. L’attività sportiva che coinvolge sul territorio valdostano un migliaio di appassionati è stata infatti inserita nell’Ordinanza del Presidente della Regione n. 192, datata 3 maggio 2020, tra le “concessioni” fatte ai valdostani nella fase di ripartenza.

l’Assessore regionale all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale Albert Chatrian ha quindi firmato il decreto che da il via libera, a partire da sabato 9 maggio, all’attività di pesca nelle acque libere e nelle riserve a gestione privata nel territorio regionale, come regolamentata dal calendario ittico 2020, già oggetto di un proprio decreto siglato il 10 febbraio di quest’anno. In ottemperanza alla normativa COVID, l’attività dovrà essere svolta in osservanza delle misure di prevenzione e di gestione dell’emergenza epidemiologica.

Nel momento della ripartenza – dichiara l’Assessore Chatrian - , pur con la sensibilità necessaria ad affrontare la Fase2 dell’epidemia, ci è sembrato giusto inserire tra le attività consentite anche la pesca che, pur coinvolgendo un gran numero di persone tra i valdostani, meglio rappresenta le caratteristiche delle misure che si devono osservare nella gestione del distanziamento delle persone. E’ infatti uno sport praticato per lo più da soli e in contesti dove non vi è possibilità di assembramenti.

Ci è sembrato inoltre importante – conclude l’Assessore all’Ambiente - far riappropriare i valdostani del “contesto natura” che caratterizza il nostro territorio regionale. In questo momento un riavvicinamento con l’ambiente è sicuramente importante anche per affrontare con maggiore serenità la ripartenza ad una quotidianità che dobbiamo reimparare a vivere. E in questa fase, come quelle che verranno per impostare una convivenza con la presenza del virus, riteniamo che le Regioni debbano intervenire per ritagliare gli interventi a seconda delle proprie peculiarità.

red. pi.

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