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Consiglio Valle | 06 maggio 2020, 18:00

EMERGENZE

PRUDENZA IL CORONAVIRUS E' IN AGGUATO -

EMERGENZE

Oggi, addì 6 maggio 2020, il presidente del Consiglio Conte dichiara: “L’emergenza non è finita, serve un nuovo patto sociale…”. Sarebbe interessante sapere con quali soggetti lo vorrebbe sottoscrivere, visto che fino a oggi ci ha governato a colpi di DPCM e dal 4 maggio ci ha “concesso” lo jogging, le passeggiate con i cani e le corse solitarie in bicicletta!

Ora, senza assolutamente sottostimare il pericolo del COVID-19, credo che tutti gli Italiani abbiano ben compreso che occorre fare uso di guanti monouso, di mascherine facciali, di gel igienizzanti, della distanza sociale di 1-2 metri oltre alla compilazione di uno dei tanti, forse troppi, modelli di autocertificazione da esibire alle varie forze dell’ordine.

Esistono, poi, almeno altre due emergenze molto più serie e difficili da risolvere. La prima è legata al disastro economico in atto, che ha portato il rapporto debito/pil al 158,5%, frutto della chiusura di tutte le piccole e medie imprese e delle attività degli esercizi commerciali di prossimità, che rimangono l’ossatura del nostro tessuto economico, al totale collasso del turismo e ciononostante non si vede all’orizzonte nessuna idea, nessun progetto strategico e strutturale per una rapida ed efficace ripresa economica del nostro Paese.

Solo riaprendo le attività, sospese troppo a lungo, si potrà tornare a vedere la luce in fondo al tunnel e questa per il momento è più una speranza che una certezza!

Esiste, poi, una vera e propria emergenza democratica in cui la nostra Costituzione è stata di fatto “sospesa”. È un fatto che le misure centrali e locali introdotte per far fronte all’emergenza COVID-19 annullano le libertà e i diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione: la libertà di circolazione (art. 16), la libertà di riunione (art. 17), il diritto di professare la propria fede religiosa nei luoghi di culto (art. 19), il diritto allo studio (artt. 33-34), la libertà di iniziativa economica (art. 41), la libertà di espressione del pensiero (art. 21) e, soprattutto, la libertà personale (art. 13) e i diritti inalienabili della persona di cui all’art. 2.

Esiste poi, ancora, un altro diritto costituzionalmente garantito, ma attualmente sospeso: il diritto di votare (art. 48).

Vero è che negli ultimi dieci anni sono stati plurimi i presidenti del Consiglio non eletti dal popolo sovrano: Monti, Renzi, Conte e magari altri ne verranno, ma personalmente con il presidente del Consiglio Conte il sottoscritto non solo non sottoscriverebbe alcun patto sociale, ma neppure un semplice contratto d’affitto.

Credo, care lettrici e cari lettori, che ci sia materia su cui riflettere approfonditamente. Cordiali saluti.

Bruno Giordano

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