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In Breve

| 05 maggio 2020, 11:30

Per i bambini possibile rischio di malattie collaterali a Covid-19

RESTIAMO A CASA - Pediatri e reumatologi segnalano un aumento di casi di patologie rare quali la vasculite 'sindrome di Kawasaki' e lesioni ai piedi simili a geloni

Fondamentali la costante igienizzazione delle mani e il rispetto delle norme di protezione sociale

Fondamentali la costante igienizzazione delle mani e il rispetto delle norme di protezione sociale

Aumentano le segnalazioni di lesioni agli arti inferiori dei bambini, simili ai geloni, che secondo i pediatri potrebbero in qualche modo essere correlate al virus SarsCov2. In 20 giorni sono stati segnalati dalla rete dei pediatri di famiglia 100 casi di 'erythema pernio-like', simili ai geloni.

Anche se colpiti molto più raramente rispetto agli adulti, i bambini non sono immuni al coronavirus che su di loro può avere effetti collaterali anche più gravi del virus stesso. La scoperta parte dall'ospedale Gaslini di Genova, dove è stata notata una possibile correlazione tra il virus e la sindrome di Kawasaki nei bambini sotto i due anni di età. Si tratta di una vasculite caratterizzata da febbre prolungata, esantema, congiuntivite, infiammazione della mucosa e linfoadenopatie.

Inoltre, il segretario nazionale Attività Scientifiche ed Etiche della Federazione italiana medici pediatri Fimp, Mattia Doria, auspicando l'incremento quanto prima di tamponi fra la popolazione, ha segnalato un aumento di lesioni agli arti inferiori dei bambini, simili ai geloni, che secondo i pediatri potrebbero in qualche modo essere correlate al Covid-19. In 20 giorni sono stati segnalati dalla rete dei pediatri di famiglia 100 casi di 'erythema pernio-like', malattia simili ai geloni e nello stesso lasso di tempo al Gaslini sono stati diagnosticati cinque casi di vasculite anomala. 

"Solitamente al nostro ospedale arrivano dai sette ai nove casi di Kawasaki in tutto l'anno - ha spiega il professor Angelo Ravelli, direttore della Clinica Pediatrica e Reumatologia del Gaslini - ultimamente invece abbiamo ricoverato cinque bambini in meno di venti giorni: il dettaglio che ci ha insospettito è che due di questi bambini sono risultati Covid positivi, altri venivano da famiglie con casi accertati".

L'aumento di pazienti con questa sindrome rara non è limitato al capoluogo ligure: Ravelli ha contattato altri colleghi segnalando quest'anomalia, e da altri ospedali gli è stato risposto che diversi medici avevano notato lo stesso incremento: non a caso si trattava di strutture nelle zone più colpite dal coronavirus, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Non solo: anche negli altri ospedali, nella quasi totalità dei casi i bambini erano risultati Covid positivi oppure provenivano da famiglie dove un membro era stato colpito dal virus.Quanto ai geloni, Doria precisa: "Non sappiamo se queste lesioni possano essere correlate all'epidemia di Covid-19. Solo alcuni dei pazienti osservati, per lo più privi di altri sintomi, hanno avuto la possibilità di accertamenti di laboratorio. Tuttavia, la coincidenza cronologica dei due eventi e la possibilità che fra i meccanismi patogenetici della infezione da Covid-19 possano rientrare alterazioni vascolari, lascia spazio alla non ancora verificata ipotesi che la comparsa di lesioni a carico delle estremità Erythema Pernio-Like possa rappresentare una espressione cutanea di questa infezione nel bambino". Tale quadro, ricorda, "sarebbe compatibile con la manifestazione della malattia nell'adulto: lesioni dermatologiche sui piedi sono state osservate in molti pazienti ricoverati con Covid-19, in Italia, Cina, Spagna e Francia. Un'ipotesi peraltro confermata da un gruppo di studio di dermatologi spagnoli e pubblicata dal British Journal of Dermatology".

p.g.

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