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L'arrière pensée | 05 maggio 2020, 08:00

Qualcuno vende un ospedale?

RESTIAMO A CASA - Sulla base di quanto è trapelato, questo Comitato pare avere poteri quasi al pari degli organi consiliari, assurdo!

Qualcuno vende un ospedale?

Qualche giorno fa la Valle d’Aosta ha scoperto la Fase2 e la necessità di “liberare” il Parini dal  Covid-19. Una pronta relazione dei vertici dell’AUSL chiede di porre in essere una serie di  interventi di adeguamento sul Parini e sul Beauregard in vista proprio della gestione della c.d. Fase  2 ed in particolare la necessità di dotare il sistema sanitario valdostano di un ospedale dedicato.  Senza batter troppo colpo la soluzione pronta e servita che i vertici dell’AUSL individuano è quella  di convertire la struttura di Saint-Pierre in un Covid hospital.

Che dire, dopo le prime dichiarazioni della parte politica che qui abbiamo già a suo tempo  riportato, oggi anche la parte tecnica, di sua sponte, dice in fin dei conti la stessa cosa. Peccato che  rispetto alla prime dichiarazioni l’Assessore alla Sanità avesse poi fatto rapida retromarcia dicendo  che la soluzione Saint-Pierre non era più praticabile.

Onestamente della vicenda si era già capito  poco all’inizio, tantomeno poi il repentino passo indietro del titolare della Sanità.  Oggi siamo nuovamente lì e guarda caso l’unica struttura che potrebbe essere rapidamente  convertita è proprio quella, oggi proprietà di un gruppo estero ben conosciuto in Valle per il suo  interesse nel settore.

Sembra l’ennesima particolarità tutta valdostana, non fosse che il momento  è sicuramente molto delicato e questo virus sembra non volerci lasciare più, ma qualche dubbio su  questa vicenda non manca.

C’è poi un altro aspetto degno di nota che è quello della creazione dell’ennesima “Cabina di regia”, questa volta in ambito sanitario. Qualcuno lo dica però all’Assessore Baccega che questa  denominazione non ha sempre portato bene, vedasi Casinò de la Vallée.

Ma al suo interno è  arrivato un uomo di peso, un ex Ministro della Repubblica esperto di diritto costituzionale. Oddio,  ma cosa ci fa un costituzionalista all’interno di una “Cabina di regia” che deve vigilare sulla sanità  valdostana per il prossimo quinquennio? 

Questo è un bel mistero a meno che le previsioni dell’Assessore non siano quelle di una gestione  in ordinaria amministrazione della Sanità valdostana per i prossimi cinque anni. Chissà, magari lui  ha dei modelli matematici tutti particolari. Vero che la Commissione Paritetica non lavora più, di  cui tra l’altro costui è membro regionale, ma in molti tra i corridoi di piazza Deffeyes si sono chiesti  cosa ci faccia un costituzionalista, seppur ex Ministro alla Sanità, a guardia della salute di tutti i  valdostani.

Poi qualcuno ci ha giustamente suggerito una possibilità che tipicamente si allinea al  miglior uso e costumo della vecchia guardia locale, tipo le amicizie con passati Presidenti che di  medicina se ne intendono.

Ah, precisiamo dicendo che è medicina umana quella di cui stiamo  scrivendo!     

Père Joseph

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