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Confcommercio VdA | 05 maggio 2020, 10:16

Silb sollecita riapertura discoteche

Venerdì 27 aprile 2020 il SILB (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo) si è riunito in videoconferenza per discutere nuove proposte da avanzare al governo a sostegno delle imprese operanti nel settore dell’intrattenimento danzante

Il Direttivo Silb Vda, al cento Michele Napoli

Il Direttivo Silb Vda, al cento Michele Napoli

Con una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, sono stati richiesti aiuti economici concreti e la riapertura anticipata delle discoteche a luglio 2020 previo l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale oltre alla misurazione della temperatura corporea della clientela ed il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.

La categoria viene spesso tenuta poco in considerazione nonostante i numeri parlino chiaro. Il fatturato nazionale ammonta ad euro 5,3 miliardi grazie ad oltre 2500 locali notturni e 90 mila posti di lavoro occupati. Se non venissero presi provvedimenti utili in tempo breve molte aziende saranno costrette alla chiusura definitiva.

“Ricordo che i locali da ballo sono stati i primi ad abbassare le saracinesche di propria spontanea volontà e ringrazio personalmente tutti i gestori locali che hanno optato per questa difficile decisione”precisa Michele Napoli, Presidente Silb VdA.

“Accettiamo - prosegue Napoli - il fatto di essere allo stesso tempo gli ultimi a ripartire poiché considerati l’assembramento per eccellenza ma richiediamo quindi maggior supporto per poter permettere alle nostre attività di sostenere le spese di gestione fino alla lontana data di riapertura”.

Altrettanto decise e risolute le parole di Lilliana Breuvé, Delegato Silb Nazionale (nella foto), “Necessitiamo immediatezza e sostegno per riaprire il prima possibile le saracinesche chiuse. A livello nazionale siamo pronti a scendere in Piazza a  per cercare chiarezza ed ascolto. Vi è un enorme disagio che le aziende e gli operatori del settore stanno vivendo in questo momento storico, senza un barlume di futuro. Continueremo a premere sul Governo affinché accolga le nostre richieste”.

La Sil sollecita un ripensamento delle norme che regolano il settore condiviso su larga scala ribadendo l' impegno "a contribuire nella maniera più immediata e sicura per la rinascita del settore".

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