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Mondo Artigiano | 30 aprile 2020, 10:49

Cna alla II Commissione: attenzione per turismo, benessere, trasporti costruzioni e pensionati

RESTIAMO A CASA - Cna Valle d’Aosta è stata audita dalla seconda Commissione del Consiglio Valle nell’ambito della predisposizione del terzo provvedimento legislativo a sostegno del tessuto economico e sociale a seguito dell’emergenza Covid-19

Salvatore Addario, presidente Cna VdA

Salvatore Addario, presidente Cna VdA

È stato illustrato il documento contenente le proposte sottoscritte a livello di Rete Imprese Italia. Le richieste sono riassumibili in contributi a fondo perso e sospensione di tasse e imposte regionali fino al 31 dicembre 2020. «Basta parlare di finanziamenti alle imprese – ha detto il presidente di Cna Valle d’Aosta, Salvatore Addario, ai Commissari – perché si espongono le imprese al sovraindebitamento mentre hanno bisogno di indennizzi».

Addario si è poi soffermato sulle aziende collegate al settore turistico, in particolare quelle che operano per lo più con il turismo estero, in considerazione del fatto che si stimano 12/18 mesi prima che si verifichi un inizio di ripresa. Si è parlato di servizi legati al benessere delle persone (parrucchieri, estetisti, massaggiatori e fisioterapisti) che, con le dovute precauzioni, potrebbero riaprire e dare ai clienti garanzie di professionalità non offerte dagli abusivi i quali, oltre a operare al di fuori della legge, rischiano di diffondere il virus, operando al domicilio di coloro che si affidano a loro. Sono state formulate proposte per utilizzare gli autobus privati a completamento dell’offerta del servizio di trasporto pubblico che, per rispettare i protocolli di sicurezza, è presumibile non riuscirà a soddisfare la domanda.

La proposta consentirebbe di raggiungere un duplice obiettivo: potenziare l’offerta di mobilità pubblica e dare risposta alla drammatica crisi che sta vivendo il settore del trasporto persone. In Valle d’Aosta vi sono infatti 230 autorizzazioni al noleggio con conducente. Per quanto riguarda il settore dell’edilizia, che era già in crisi prima dell’emergenza e lo è ancora di più adesso, è stata chiesta la frammentazione dei grandi appalti in piccoli appalti sotto soglia, in modo di favorire l’accesso alle gare anche alle micro e piccole imprese del territorio.

Chiesto anche l’impegno delle Pubblica Amministrazione di dare la precedenza a imprese con sede in Valle d’Aosta adottando tutte le possibilità concesse dal decreto Sblocca cantieri. In ultimo è stata portata all’attenzione dei Commissari la situazione dei pensionati lavoratori che, godendo di un trattamento pensionistico, spesso limitato, sono esclusi da tutti gli aiuti nazionali e regionali.

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