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ECONOMIA | 26 aprile 2020, 17:00

Consigli per evitare le fregature con siti tarocchi

RESTIAMO A CASA - Federconsumatori e le altre 12 associazioni dei consumatori del cncu hanno stilato assieme a netcomm un decalogo per individuare siti di e-commerce affidabili e sicuri

Consigli per evitare le fregature con siti tarocchi

In un periodo in cui l’utilizzo del commercio elettronico ha visto un notevole incremento, le principali associazioni dei consumatori attive sul territorio nazionale hanno individuato assieme al Consorzio del Commercio Digitale Italiano (Netcomm) 10 elementi che devono essere presenti su ogni sito di e-commerce per poter garantire al consumatore acquisti consapevoli e sicuri.

Al di là quindi del “prezzo” che influenza la scelta d’acquisto e invita alla comparazione tra le diverse offerte presenti nel web, è necessario prendersi un po’ di tempo per controllare che sul sito del venditore siano presenti in modo chiaro e facilmente individuabili i seguenti 10 requisiti base PRIMA DI COMPRARE, ricordando che nel momento in cui si procede all’acquisto si accettano tutte le condizioni del contratto di vendita indipendentemente dal fatto che siano state in precedenza lette/conosciute o meno:

Facile e immediata visibilità dei dati societari:

ragione sociale, partita IVA e numero di REA (ossia, il numero che identifica l’iscrizione alla Camera di Commercio locale), oltre alle informazioni di contatto: numero di telefono, indirizzo, contatto e-mail e indirizzo PEC attivo.

Una buona reputazione online:

è sempre consigliata una ricerca sull’identità dell’esercente e sulle opinioni di altri acquirenti online finalizzata a verificare l’affidabilità del venditore prima dell’acquisto.

Pubblicazione delle condizioni generali di vendita:

regolano il rapporto tra cliente e venditore e definiscono diritti e doveri delle parti, nonché altri impegni alle quali entrambe sono vincolate e vengono, perciò, messe a disposizione del consumatore dai siti più seri ed affidabili anche prima dell’acquisto.

Indicazione delle informazioni di pagamento:

è importante che il sito abbia attivato sia un protocollo URL sicuro (es: https://www… (invece di  www_), sia procedure di sicurezza per lo scambio di dati di transazione elettronica (come la presenza del “lucchetto” nella URL o, ancora meglio, la doppia autenticazione del cliente al momento del pagamento).

Presenza e facile reperibilità delle informazioni su spedizione e consegna:

di solito le consegne devono avvenire entro 30 giorni ma spesso il venditore fornisce tempi di consegna minori indicati nel contratto e che pertanto devono essere rispettati; si ricorda inoltre che il venditore è responsabile della merce spedita fino a quando il consumatore non ne entra in possesso.

Indicazione della procedura per il diritto di recesso in caso di ripensamento:

il consumatore, ai sensi dell’art. 52 codice del codice del consumo, può cambiare idea e, senza indicarne la motivazione, restituire la merce entro 14 giorni dalla consegna. Per agevolare il consumatore nell’esercizio del suo diritto, il venditore deve mettergli a disposizione un modulo (cartaceo o elettronico), indicargli gli indirizzi verso cui spedire il reso o i luoghi ove può riconsegnare la merce, le modalità di spedizione e gli eventuali costi da sostenere.  Se il venditore consente i cambi merce (es. cambio taglia, cambio colore, modello, ecc.…), verificare sempre tempi e modalità di reso nelle condizioni generali di vendita.

Esistenza di un promemoria delle garanzie post vendita:

il consumatore ha diritto di esercitare la garanzia per difetti di conformità entro 2 anni dall’acquisto: il venditore deve indicare in maniera chiara le forme e le modalità di denuncia del vizio (es pec, raccomandata, fax).

Indicazione delle modalità di gestione dei reclami:

nelle condizioni generali devono essere presenti i canali attraverso cui inoltrare il reclamo, i tempi di risposta dell’assistenza clienti e la procedura per la risoluzione delle eventuali controversie stragiudiziali (ADR per le aziende che hanno sottoscritto appositi protocolli di conciliazione con le associazioni dei consumatori o la più generica procedura ODR disciplinata dal regolamento (UE) n. 524/2013 del Parlamento e del Consiglio del 21 maggio 2013 per risolvere estragiudizialmente le controversie nascenti dai contratti di acquisto online di beni e servizi).

bruno albertinelli

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