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AMBIENTE | 21 aprile 2020, 10:30

Jovençan: Il Comune riparte da 'Boudza-té' per chi vuole rispettare l'ambiente

RESTIAMO A CASA: La sindaca, Vally Lucianaz, 'migliorare la qualità della vita riscoprendo e rispettando il territorio è il modo migliore per concrettizzare gli sforzi in favore della vita'

Nell'immagine di repertorio, Daniele Vallet (primo da dx) con la sindaca, Vally Lucianaz (al centro) e alcuni partecipanti all'iniziativa

Nell'immagine di repertorio, Daniele Vallet (primo da dx) con la sindaca, Vally Lucianaz (al centro) e alcuni partecipanti all'iniziativa

Il ritorno alla normalità dopo i mesi orribili vissuti all'ombra del Coronavirus passa anche dal recupero di eventi e manifestazioni ludiche. In questo senso, l'Amministrazione comunale di Jovençan ha deciso di riproporre, dal 5 maggio al 31 ottobre, il progetto Boudza-té, nato da un’idea di Daniele Vallet e concretizzatosi per la prima volta l’anno scorso nel comune della Media Valle, con la partecipazione di una quindicina di persone.

“L’anno scorso, alla fine del progetto, i partecipanti, soddisfatti e contenti dell’esperienza fatta, ci avevano chiesto di insistere - spiega la sindaca, Vally Lucianaz – ora, considerando anche la nuova consapevolezza che la pandemia dovuta al Coronavirus sembra aver fatto nascere in ognuno di noi, ci sembra che le finalità di questo progetto, vale a dire la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della salute, il miglioramento della sicurezza, il benessere della popolazione e la progressiva riduzione dell’impiego dei mezzi a motore privati, rispondano bene alla necessità di andare oltre le constatazioni e le parole per concretizzare quello sforzo in favore dell’ambiente e della vita che solo ognuno di noi può decidere di fare per tentare di costruire, un mattoncino sull’altro, un mondo davvero migliore”.

Le regole di Boudza-té sono sempre le stesse: i partecipanti devono essere lavoratori o studenti maggiorenni, possedere una bicicletta e aver voglia di pedalare o semplicemente di camminare, disporre di uno smartphone con applicazioni per il monitoraggio e la rendicontazione ed impegnarsi a percorrere in bici e/o a piedi il tragitto casa-lavoro o scuola e ritorno nel rispetto delle indicazioni del regolamento.

In cambio, il Comune di Jovençan verserà loro 25 centesimi a chilometro con il tetto massimo giornaliero fissato a 5 euro e quello mensile a 60 euro e la somma rendicontata sarà erogata alla fine dell’attività. “Resta inteso – si legge in una nota del Comune – che questo progetto potrà concretizzarsi solo se il Covid-19 e le regole sanitarie con cui dovremo vivere nei prossimi mesi lo permetteranno: tale è l’auspicio dell’Amministrazione comunale nel proporlo ai cittadini di Jovençan”.

i.d.

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