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CRONACA | 18 aprile 2020, 05:00

Dopo 17 giorni 'reclusa' in camera infermiera guarita

RESTIAMO A CASA - 'Avevo perso gusto e olfatto, solitudine anche se non si è soli'

Dopo 17 giorni 'reclusa' in camera infermiera guarita

"Ho passato 17 giorni praticamente chiusa in camera da letto, per non infettare la mia famiglia. Non avevo altri sintomi nei giorni precedenti, se non la perdita del gusto e dell'olfatto, ma non li avevo colti dato che usavo la mascherina. Poi ho iniziato ad avere difficoltà respiratorie mentre ero in servizio, non riuscivo ad arrivare in cima alle scale. Ero quasi sicura di essere stata contagiata, ancor prima del risultato del tampone". E' il racconto di un'infermiera dell'azienda Usl della Valle d'Aosta guarita da pochi giorni dal Covid-19.

"Pur lavorando in sanità e conoscendo l'andamento della malattia - spiega - e ciò che poteva capitarmi dal punto di vista respiratorio, le prime giornate sono state difficili da affrontare, perché hai sempre delle perplessità su come potrebbe evolversi la patologia".

In casa si è autoisolata. "All'inizio ho vissuto un po' con il fiato sospeso, con la preoccupazione per i parenti anziani che avevo incontrato nei giorni precedenti, pur avendo usato la mascherina in loro presenza. Si vive molto la solitudine, anche se non si è soli: è un'esperienza molto individuale, in cui ci confronta con le proprie paure, speranze, vivendo di giorno in giorno i piccoli progressi e peggioramenti".

La tosse "è scomparsa in 4-5 giorni, poi è rimasta la difficoltà respiratoria compiendo minimi movimenti. Quindi è arrivata l'ipotensione", probabilmente legata alla terapia con "idrossiclorochina, iniziata sin da subito. Sono stata seguita a domicilio dal servizio di igiene e sanità pubblica che monitorava il mio stato di salute e dal mio medico di medicina generale. Non ho mai avuto la febbre".

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