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CISL VdA | 13 aprile 2020, 12:58

Bisogna riaprire nelle massima sicurezza. Questa e’ oggi la priorita’. Non ci sono ancora le condizioni

RESTIAMO A CASA - ferme nel pretendere sicurezza e salvaguardia della salute, lavorando perché questo imperativo sia presente in tutte le future fasi di uscita dall’emergenza

Bisogna riaprire nelle massima sicurezza. Questa e’ oggi la priorita’. Non ci sono ancora le condizioni

"Abbiamo convenuto stasera con il Governo che non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive. Tutti vogliamo che si riapra nel massimo della sicurezza e con le necessarie garanzie per la salute in tutti i luoghi di lavoro. Oggi è questa la priorità”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando l’incontro di stasera in teleconferenza con il Presidente del Consiglio Conte e le altre parti sociali."Cgil Cisl e Uil hanno oggi ribadito al Presidente del Consiglio la necessità di mantenere al centro delle decisioni dell’esecutivo la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori, dei pensionati -alcuni dei quali vittime di fatti gravissimi avvenuti in alcune case di riposo e sui chiediamo alla magistratura di indagare- e di tutti i cittadini, obiettivo che deve diventare un requisito permanente dentro e fuori i luoghi di lavoro". Scrivono i sindacati iin un comunicato unitario. "Le tre Confederazioni -prosegue la nota- hanno anche avanzato la richiesta  di lavorare, dentro lo schema presentato il Presidente Conte alle parti sociali, per attrezzare il Paese a riprendere in sicurezza le attività produttive. Il governo ha ribadito la necessità di proseguire sulle misure restrittive in quanto siamo in presenza di segnali incoraggianti e di un’inversione di tendenza nei contagi. Il governo ha perciò comunicato la necessità di continuare, con qualche aggiustamento delle scelte sin qui compiute in riferimento alle sole attività essenziali e indispensabili, sulla strada intrapresa di contrasto al Covid-19. Questo significa che le misure restrittive devono proseguire.

"Cgil, Cisl e Uil nel prendere atto di questo orientamento hanno sottolineato l’importanza di continuare a dare piena attuazione al protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro già sottoscritto e al contempo di dare uniformità, evitando le forzature che si sono registrate in alcuni territori, alle decisioni prefettizie in merito alle autocertificazioni delle imprese, coinvolgendo le organizzazioni sindacali più rappresentative.
Le tre confederazioni hanno anche chiesto di individuare un percorso condiviso per l’uscita dalla crisi che metta in campo un’azione coordinata per approntare le necessarie modifiche organizzative e le strumentazioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, i presidi e la prevenzione sanitaria, le misure di carattere sociale ed economico per garantire una progressiva uscita dall’emergenza. A questo proposito il governo ha annunciato la costituzione di una cabina di regia con le parti sociali ed esperti che affiancherà il comitato tecnico-scientifico.
Cgil, Cisl e Uil restano ferme nel pretendere sicurezza e salvaguardia della salute, lavorando perché questo imperativo sia presente in tutte le future fasi di uscita dall’emergenza" concludono i sindacati.

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