/ Il rosso e il nero

Il rosso e il nero | 07 aprile 2020, 12:07

COME BOLLETTINI DI GUERRA...

COME BOLLETTINI DI GUERRA...

Sembra di leggere o ascoltare ogni giorno infausti bollettini di guerra. Aumentano ancora in Valle contagi e morti. Siamo sull'orlo di un precipizio? Date le ridotte dimensioni demografiche (appena 129 mila abitanti) e disponendo di strutture e personale adeguati alla bisogna, dovremmo trovarci in situazioni epidemiologiche almeno analoghe in termini percentuali a Regioni come Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Molise o Basilicata.

Invece i nostri numeri, specialmente se visti in percentuale alle popolazioni residenti, ci collocano all'apice delle situazioni più disastrose. E non si riesce a capire quali possano essere le cause determinanti. Ma la situazione attuale non è a lungo sopportabile.

Contrari ad ogni richiesta di nominare un supervisore con compiti organizzativi, i nostri amministratori politici e sanitari meriterebbero forse, da parte del Governo nazionale, una ispezione ministeriale sul sistema sanitario regionale, che investa sia le strutture ospedaliere che le residenze assistenziali per anziani. Se si cerca di saperne di più si viene additati a guastatori e disturbatori della quiete pubblica e intanto ci sono  400 tamponi non ancora repertati e che potrebbero incrementare il numero dei contagiati.

L'esigenza di una "operazione verità" sembra scontrarsi contro un muro di omertà paralizzante, se è vero che alle stesse infermiere viene tassativamente  proibito di riferire all'esterno quello che accade  nei luoghi di cura: il segreto di ufficio contro l'esigenza di trasparenza del servizio pubblico. Si va così verso una sorta di "cadornismo" di ritorno ( come con i generali che nel corso della prima guerra mondiale scaricavano sui soldati semplici la responsabilità dei loro insuccessi)?

E, infine, perché non fornire  i dati percentuali di morti e feriti, confrontandoli con quelli nazionali e delle singole regioni? Cosa abbiamo da nascondere? L'Amministrazione Regionale ha un Ufficio Dati Statistici diretto da un bravo dirigente (se c'è ancora, perché anche nel Palazzo la confusione regna sovrana): lo si lasci lavorare e chissà che alla fine non si riesca ad avere  almeno qualcosa che si avvicini alla verità.

Romano dell'Aquila

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore