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CISL VdA | 07 aprile 2020, 21:49

LA SCUOLA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS TRA EMERGENZA E IMPEGNO DIFFUSO

RESTIAMO A CASA - È di lunedì 6 aprile 2020, l’approvazione del “Decreto Scuola” da parte del Consiglio dei Ministri che dovrà ora essere recepito da una o più ordinanze per divenire “operativo”

LA SCUOLA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS TRA EMERGENZA E IMPEGNO DIFFUSO

L’epidemia virale da Coronavirus ha minato fortemente la nostra vita ed ha colpito al cuore anche la comunità educante, che si è vista chiudere fisicamente le porte delle aule ed ha lasciato “orfani” insegnanti, alunni e genitori della vita scolastica quotidiana.

La scuola ha cercato di reagire con la buona volontà di tutti: degli insegnanti, che si sono cimentati con metodi di insegnamento “alternativi”, degli alunni (dai più piccoli della scuola dell’infanzia fino ai maturandi ed agli studenti dell’Università e del Conservatoire), dei dirigenti scolastici, del personale tecnico ed amministrativo delle scuole e delle famiglie, che, soprattutto in questa fase emergenziale, che ormai si sta dilatando, stanno garantendo la tenuta del sistema scuola con il loro supporto.

Certo la didattica a distanza, che da strategia dei primi giorni di chiusura per cause sanitarie diviene ora obbligatoria e strutturale, mostra le gravi criticità che tutti conosciamo: non tutti hanno il PC o il tablet, le connessioni sono sovente lente e le linee sovraccariche (….) e, soprattutto, appare difficile garantire il diritto allo studio per tutti.

Sono soprattutto i più fragili, gli alunni con problemi di apprendimento ed i giovani disabili a fare le spese di una tale situazione emergenziale: sono soprattutto loro che hanno necessità di un affiancamento quotidiano e in presenza, perché l’integrazione avviene in classe con i compagni ed i propri professori, non certo semplicemente attraverso uno schermo. Rimane il fatto che l’anno scolastico sarà portato a termine in ogni caso e che gli alunni otterranno una valutazione.

Lo spartiacque cronologico è fissato oggi al 18 maggio: se entro tale data non sarà possibile riaprire gli edifici scolastici, gli ammessi all’esame di maturità sosterranno una prova orale on line e saranno valutati da una commissione interna con un presidente esterno. Gli esami di terza media potrebbero essere addirittura annullati.

La CISL SCUOLA VALLE D’AOSTA sceglie in questo momento storico di evitare il più possibile le polemiche e ringrazia di cuore tutti gli attori del sistema scuola: grazie ai docenti che si impegnano, si ingegnano, studiano e sperimentano come trasmettere i contenuti e seguire i processi di apprendimento dei loro alunni; grazie ai dirigenti scolastici che devono assicurare la governance delle istituzioni scolastiche in un momento di pandemia che causa ansie, paura, e, finanche morte; grazie agli alunni che ogni giorno si impegnano da casa per studiare, fare i compiti e le verifiche; grazie ai genitori che accompagnano, consolano, rafforzano e sostengono i bambini ed i ragazzi; grazie al personale tecnico ed amministrativo che lavora da casa per garantire la tenuta tecnica del sistema; grazie alla Sovraintendenza agli studi ed ai suoi operatori che assicurano le procedure della mobilità e preparano l’avvio del prossimo anno scolastico.

Come sindacato della scuola auspichiamo che le nostre aule possano riaprire al più presto per accogliere piccoli e grandi alunni, perché la didattica a distanza non può certo sostituire il contatto tra pari, la comunicazione in classe, l’ascolto in presenza ed il dialogo de visu.

La DAD (Didattica A Distanza) è comunque un modo per restare in collegamento, per restare vicini anche se separati fisicamente, perché una video conferenza, una chiamata whatsapp, una mail accorciano le distanze del cratere che si è creato in questo ultimo mese.

Certo la categoria degli insegnanti è soprattutto composta da precari, e siamo pesantemente colpiti da questioni per noi importantissime: • A breve avremmo dovuto aggiornare le Graduatorie di Istituto (che hanno valenza triennale) e molti aspiranti attendevano con ansia di potersi inserire, come ad esempio coloro che si sono specializzati su sostegno; ma dovranno purtroppo attendere ancora un anno per essere inclusi nelle graduatorie e questo è un grandissimo danno.

• A brevissimo avremmo dovuto partire con i concorsi pubblici per la stabilizzazione e per ottenere l’abilitazione all’insegnamento, ma per ora non conosciamo i tempi dello svolgimento delle procedure concorsuali e centinaia di aspiranti al posto fisso, dopo anni di precariato, rimangono ancora con il fiato sospeso;

• Il nostro Contratto collettivo di lavoro è totalmente scavalcato dagli eventi e le richieste a cui dobbiamo rispondere non trovano regolamentazione nello strumento principe che scaturisce dalla contrattazione sindacale.

Come CISL SCUOLA VDA auspichiamo che questa terribile emergenza sanitaria termini al più presto e ci uniamo a tutta la comunità per fare la nostra parte, con umiltà e semplicità ma con altrettanta tenacia.

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