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Speciale Coronavirus | 06 aprile 2020, 09:00

LE DOMANDE DI UNA LETTRICE: Chi sa dica perché tanti muiono a casa

RESTIAMO A CASA - Ho l’impressione che i dati vengano a noi trasferiti per non preoccupare la popolazione, ma la popolazione è adulta ed ha diritto di sapere

LE DOMANDE DI UNA LETTRICE: Chi sa dica perché tanti muiono a casa

Gentile Direttore, vorrei porre alla sua attenzione alcune considerazioni supportate da tabelle che ho ricavato dal sito di repubblica.it.

Forse queste tabelle possono chiarire o almeno a porsi la domanda per quale motivo da noi muoiono così tante persone. Perché nei report giornalieri pubblicato dalla nostra Regione non viene più indicato il numero delle persone che muoiono a casa e scomposto ulteriormente in quante persone muoiono al proprio domicilio e quante in microcomunità?

Raffrontando i grafici delle regioni Valle D’Aosta Piemonte e Lombardia si evince che la percentuale delle persone che viene curata a casa nella nostra Regione rispetto alle altre due regioni è molto più elevata e non ha alcuna corrispondenza con le altre due regioni in cui il rapporto tra le persone curate presso il proprio domicilio e quelle ospedalizzate non è così alto come nella nostra regione.

Vorrei capire il motivo della scelta nella nostra Regione. Vorrei capire se questo numero elevato di decessi dipenda dal fatto che non vengono ospedalizzati per tempo e muoiono prima di essere trasferiti in ospedale.

Perché allora non vengono ospedalizzati?

Non vi sono posti sufficienti per ospedalizzare tutti quanti?

Vorrei che gli organi di stampa si facessero delle domande ed esigessero anche risposte.

Ho l’impressione che i dati vengano a noi trasferiti per non preoccupare la popolazione, ma la popolazione è adulta ed ha diritto di sapere.

La ringrazio per l’attenzione e invio cordiali saluti.

Lettera firmata

Grazie Gentile Lettrice, mi auguro che chi pensa di sapere tutto e tutto decide risponda alle sue giuste inquietante domande. Una tabella, alle quali Lei fa riferimento, l’abbiamo pubblicata ieri. Oggi - nella sua lettera - pubblichiamo l’ultimo aggiornamento. Ho l’impressione che, esclusa l’attività sanitaria vera e propria, il covid-9 sia affrontato con la speranza che il buon Dio veda e provveda. pi.mi.

Tabella aggiornata alle ore 18 del 5 aprile.

 

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