/ ECONOMIA

ECONOMIA | 02 aprile 2020, 10:38

COMUNICAZIONE SINDACALE AUTOGESTITA: Savt, positivo impegno nuove risorse

RESTIAMO A CASA - Più di 140 milioni di euro sono sicuramente una cifra che potrà permettere alla Valle d'Aosta di far fronte nel migliore dei modi alla crisi economica che dovremo fronteggiare quando usciremo, anche solo parzialmente, dall'emergenza sanitaria

COMUNICAZIONE SINDACALE AUTOGESTITA: Savt, positivo impegno nuove risorse

Nei giorni scorsi il SAVT ha denunciato pubblicamente come le risorse economiche, pari a 3,7 milioni di euro, messe in circolazione con la legge regionale finalizzata a fronteggiare l'emergenza economica derivante dalla pandemia coronavirus, fossero assolutamente insufficienti, praticamente una goccia nel mare.

E' con soddisfazione che nei giorni a seguire abbiamo appreso come l'amministrazione regionale sia riuscita a trovare ulteriori 25 milioni di euro, che potranno essere utilizzati con una prossima imminente norma di legge, e più di 120 milioni di euro, che saranno messi a disposizione con l'assestamento di bilancio.

Più di 140 milioni di euro sono sicuramente una cifra che potrà permettere alla Valle d'Aosta di far fronte nel migliore dei modi alla crisi economica che dovremo fronteggiare quando usciremo, anche solo parzialmente, dall'emergenza sanitaria.

Con le somme a disposizione con l'assestamento di bilancio saranno sicuramente finanziabili le necessarie misure strutturali, che in parte abbiamo già suggerito con un nostro documento inviato ai capigruppo del Consiglio regionale, finalizzate a salvaguardare il tessuto socio/economico valdostano, mentre la cosa più importante che bisogna fare con la massima urgenza in questa prima fase è una sola: mettere soldi in tasca alle persone ed assicurare la necessaria ed indispensabile liquidità alle imprese!

In modo particolare per quanto concerne le famiglie, rinviando a successive e specifiche previsioni normative le misure strutturali per le imprese, ve ne sono di quelle che rischiano di non avere più i soldi per fare la spesa e per fronteggiare le necessità minime per affrontare la quotidianità. E' vero che lo Stato si è impegnato a fare in fretta per erogare le risorse attraverso i vari bonus e le varie forme di sostegno al reddito, ma i dubbi sulla rapidità degli organismi statali rimangono piuttosto forti. Basta vedere cosa è successo ieri con il sito dell'Inps.

Così come nutriamo forti dubbi sulla disponibilità manifestata dalle banche di anticipare i soldi a chi ne avesse bisogno. E' inevitabile che questo abbia dei costi, se pur minimi, e vada di conseguenza ad alleggerire ulteriormente le tasche delle persone.

E' per questi motivi che riteniamo necessario che, senza più perdere tempo e superando tutte le lungaggini burocratiche, venga prevista un'erogazione a favore delle famiglie valdostane che sono colpite direttamente da questa vicenda, famiglie che possono essere composte da lavoratori dipendenti, da imprenditori e/o da autonomi.

E' fondamentale salvare e salvaguardare tutto il tessuto sociale se si vuole permettere alla Valle d'Aosta di affrontare la crisi e di ripartire. Più che mai bisogna capire che non c'è impresa senza lavoratore e non c'è lavoratore senza impresa.

L'erogazione di cui parliamo non deve essere considerata come un anticipo o un prestito da restituire, ma una sorta di bonus una tantum che va ad aggiungersi e ad integrare quanto arriverà dalle iniziative statali. L'amministrazione regionale ha il dovere e l'onere di farsi carico di sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà in questa fase di emergenza.

Un ultimo suggerimento che ci permettiamo di dare è legato alle tante lodevoli iniziative di raccolta fondi che si stanno susseguendo per aiutare i più bisognosi. Sarebbe opportuno che l'amministrazione regionale istituisse un unico conto corrente, così come fatto per le spese sanitarie, dove far confluire tutte le offerte.

Questo permetterebbe di avere un'unica regia per la gestione dei fondi e per la loro distribuzione, evitando il rischio che qualcuno venga involontariamente dimenticato nella ripartizione delle risorse raccolte. Con l'istituzione di un unico conto corrente sarebbe oltretutto più semplice anche per i cittadini, per i gruppi di lavoratori e per le associazioni, noi per primi, poter dare il proprio contributo in un momento così difficile, senza doversi districare e/o dover scegliere tra le diverse proposte di solidarietà.

info savt

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore