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Chez Nous | 29 marzo 2020, 17:53

In Regione lo Smart Working è al palo; fatelo sapere al Presidente della Regione

RESTIAMO A CASA - Sul piano nuove tecnologie e dell’innovazione la Valle d’Aosta è poco più avanti dei sistemi di comunicazione della famiglia Flintstones

In Regione lo Smart Working è al palo; fatelo sapere al Presidente della Regione

In un recente Chez nous ho scritto che il Presidente Testolin dovrebbe richiamare al lavoro i dipendenti regionali che hanno competenza nello svolgimento di pratiche importanti per i cittadini; soprattutto quelli che si sono sentiti dire che manca il personale.

Ho ricevuto qualche garbata rimostranza perché il personale regionale rimane a casa per via del decreto Resto a Casa. Preciso che il mio “precetti i dipendenti regionali come avviene per i medici in caso di emergenza” era inteso come una disposizione a richiamare chi è in ferie e agevolare il lavorare da casa visto che spesso Testolin fa riferimento Smart Working.

Fatte le giuste precisazione e doverose scuse passiamo al problema: si parla molto di Smart Working, tra le aziende, tra le Pubbliche Amministrazioni, nel mondo del lavoro in generale.

La recente emergenza legata al Coronavirus ha portato alla ribalta, una volta di più, il fenomeno. Lo Smart Working è un modello organizzativo in grado di portare notevoli vantaggi alle organizzazioni che lo adottano: in termini di produttività, di raggiungimento degli obiettivi, ma anche in termini di welfare e qualità della vita del lavoratore.

Giusto; notevoli vantaggi. Ma se le telefonate che arrivano ai vari uffici non si possono trasferire al telefono personale o di casa dell’impiegato che dovrebbe seguire la pratiche non è cosa buona. Forse qualcuno ha tenuto all’oscuro il Presidente Testolin che il telelavoro funziona perché è organizzato con altri criteri e altri strumenti.

Lo Smart Working, o Lavoro Agile, è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.

Ma in Valle d’Aosta lo Smart Working è la testimonianza che sul piano delle nuove tecnologie e dell’innovazione la Valle d’Aosta è poco più avanti dei sistemi di comunicazione della famiglia Flintstones.

Quanto meno forse è necessario organizzare e vigilare meglio la modalità lavorativa dello smart working; tanti dipendenti sono in ferie, funzionari compresi, perché obbligati dai propri dirigenti e o coordinatori.

 

Forse è il caso di adottare modalità uniche per evitare che ogni dirigente faccia come meglio crede; evitare disparità e ingiustizie nelle diverse tra strutture. Meno confusione, più coordinamento e più confrontoforte tanti problemi si risolverebbero in brevissimo tempo.


pi.mi.

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