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CRONACA | 28 marzo 2020, 10:33

Ad Aosta morti di Covid-19 altri due coniugi a poche ore uno dall'altro

RESTIAMO A CASA – Giovedì evitata la tragedia del dramma vissuto da un contagiato. Ieri una seconda tragedia

Ad Aosta morti di Covid-19 altri due coniugi a poche ore uno dall'altro

Dietro ogni vittima del Coronavirus ci sono una storia, una famiglia, persone che soffrono e non possono assistere i loro cari né accompagnarli nell'ultimo viaggio. Lo hanno ricordato più volte il Papa e il Presidente della Repubblica, lo diciamo un po’ tutti con sgomento in questi giorni in cui i morti si contano a centinaia ogni giorno. Ad Aosta, com'era accaduto la settimana scorsa per i coniugi Urbica, due notti fa sono morti a poche ore di distanza l'uno dall'altra marito e moglie, entrambi contagiati dal Covid-19. L'uomo era il fratello di un medico in pensione che ha lavorato per molti anni all'ospedale Parini e che è risultato negativo al virus. Le salme sono state composte e - in attesa di essere incenerite senza il conforto, per chi resta, delle esequie - trasferite in quella che è ormai chiamata la 'camera mortuaria Covid' all'aeroporto Corrado Gex.

Giovedì un paziente positivo, anch'egli residente nel capoluogo regionale, in quarantena nella propria abitazione, ha tentato di chiudere la partita con la vita. I familiari se ne sono accorti e hanno sventato la tragedia; soccorso poi dal 118, l'uomo è stato intubato e ricoverato al Parini. Ieri una seconda tragedia, sempre ad Aosta, una persona non ha retto alla pressione psicologia. L’angoscia ed il dolore dei congiunti sono inconcepibili a chi, come ha detto Papa Francesco questa mattina nell’omelia della santa Messa celebrata nella cappella Santa Marta, ha perso la memoria di appartenenza ad un popolo perché si è sofisticato. E sicuramente il Santo Padre non faceva riferimento all’appartenenza etnica o culturale ma al Popolo di chi soffre. 

red. cro.

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