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ATTUALITÀ | 28 marzo 2020, 17:00

Domenica inizialmente soleggiato poi peggioramento fino a mercoledì

RESTIAMO A CASA - PERICOLO VALANGHE: La neve fresca non va a cambiare sostanzialmente le condizioni di innevamento né il pericolo valanghe

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Dal Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta: Un forte campo anticiclonico staziona sul Nord Atlantico che da domani contrasterà solo in parte una saccatura di aria gelida continentale che porterà aria molto fredda da NE su Svizzera e Francia ed un modesto peggioramento del tempo sulla Valle d'Aosta, soprattutto ai confini esteri.

Dalla seconda parte di lunedì, ma in modo più sensibile martedì, complice il richiamo nei bassi strati di un minimo al suolo tra Portogallo e Spagna, l'aria fredda irromperà da Est anche nei fondovalle valdostani, arrivando dalla Pianura padana. Da mercoledì grazie all'allontanamento di questo piccolo minimo verso Portogallo e a seguire Algeria, si ristabilirà maggiormente l'alta pressione sui versanti esteri dei nostri confini, mandando via l'aria fredda con un po' di Foehn.

DOMENICA 29 MARZO

Al mattino presto possibili addensamenti sui pendii e cielo prevalentemente soleggiato. Nel corso delle ore nuvolosità in sviluppo, soprattutto sui rilievi NW, con deboli piogge sparse. Dalla seconda parte del pomeriggio estensione delle precipitazioni a tutto il territorio regionale. Neve oltre 1400/1700 m.

Temperature: minime in sensibile rialzo, massime in calo.

Pressione: ancora in lieve calo

Venti: 3000 m deboli da NW in rotazione da W, poi da SW nella notte; deboli a regime di brezza nelle valli.

LUNEDI 30 MARZO

Nella notte e al mattino precipitazioni, deboli a NW e fino a moderate sui settori centrali e di SE; neve oltre circa 1100 m, temporaneamente più in basso a NW. Attenuazione di piogge/nevicate già dal pomeriggio; con qualche possibile schiarita.

Temperature: in calo.

Pressione: in ripresa.

Venti: 3000 m fino a moderati da SE al mattino, poi deboli settentrionali; da moderati a deboli da SE nelle valli.

NEVE

Problemi tipici valanghivi: neve bagnata.

Su tutto il territorio regionale, negli ultimi due giorni perturbati, sono stati registrati 5-10 cm di neve fresca a 2000 m con punte di 15-20 cm oltre i 2300-2500 m. La neve fresca non va a cambiare sostanzialmente le condizioni di innevamento né il pericolo valanghe.

Neve ventata
: la poca neve fresca caduta, leggermente toccata dal vento, ha formato piccoli accumuli oltre i 2300-2500 m, in particolare nelle localizzazioni sottovento, in corrispondenza di creste e colli; possibile il distacco di qualche piccolo lastrone spontaneo durante le ore più calde, dai pendii molto ripidi.

Neve bagnata: l'azione del sole, unita al leggero rialzo delle temperature, può dare luogo a scaricamenti e piccole valanghe di neve umida dai pendii molto ripidi rocciosi oltre i 2000 m, principalmente alle esposizioni sud e ovest.

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