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Dai comuni | 05 marzo 2020, 10:30

Donnas: Dopo otto anni approvato Piano colore del Borgo

Costituito un fondo comunale per l’anno 2020 pari ad un totale di 10 mila euro, che dovrà però finanziare tutte le richieste di manutenzione e restauro architettonico delle facciate di edifici che verranno inoltrate nell’anno 2020

I consiglieri di minoranza

I consiglieri di minoranza

Con l’approvazione ieri in Consiglio comunale si è concluso finalmente l’iter, durato ben 8 anni, del piano colore del Borgo, che in qualità di assessore, avevo promosso già a partire dal 2012. La finalità principale del Piano in origine era quella di ottenere i contributi per i privati cittadini previsti dalla Legge regionale 18 novembre 2005, n. 30 (disposizioni per il sostegno alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione dei borghi in Valle d’Aosta) per l’esecuzione di opere di manutenzione o restauro architettonico delle facciate degli edifici del Borgo, previo specifico studio, ovvero il Piano colore. La legge erogava ad ogni singolo intervento un contributo massimo di euro 150.000€ (l’80% della spesa ammissibile).

"Il piano colore - commentano i consiglieri del gruppo di minoranza Partecipazione e LIbertà - pur essendo un utile strumento urbanistico, potrà servire unicamente da guida per i cittadini nel caso di interventi sugli immobili del Borgo e per semplificare le pratiche amministrative mancando i fondi previsti dalla legge regionale, che la Giunta comunale non ha mai richiesto.  Per questo motivo ora è stato costituito un fondo comunale per l’anno 2020 pari ad un totale di 10 mila euro, che dovrà però finanziare tutte le richieste di manutenzione e restauro architettonico delle facciate di edifici che verranno inoltrate nell’anno 2020.

"Una somma - secondo i consiglieri di minoranza - che pare inadeguata a finanziare anche solo la facciata di un singolo edificio. Di questo passo ci vorranno 200 anni prima che questo possa portare a risultati visibili, per migliorare l’aspetto estetico del centro storico".

Mancata pubblicazione del bando di affitto del rifugio Bonze

Considerato il fatto che è già dall’anno scorso che l’affittuario del rifugio Bonze ha comunicato di non voler più gestire la struttura e che nonostante l'approssimarsi della nuova stagione di apertura, il Comune non ha ancora pubblicato il bando d’affitto, il gruppo di minoranza ha chiesto al Sindaco le motivazioni di tale ritardo. "La risposta - spiegano gli interpellanti - è stata che il bando è ancora in fase di stesura. Una situazione evidentemente voluta per non dover affrontare il problema, ma che rischia seriamente di pregiudicare l’apertura del rifugio per questa stagione estiva".  

Panchine Rosse

In apertura di Consiglio la Consigliera Lea Costabloz ha chiesto all’assessore promotore  dell’iniziativa "panchine rosse", Matteo Bosonin, perché nel realizzare questa iniziativa contro il femminicidio, non avesse informato e coinvolto le tre donne della minoranza, evidenziando che purtroppo la violenza contro le donne, a differenza  di come opera la Giunta comunale, si manifesta alla luce del sole e che per contrastare queste barbarie ci si dovrebbe presentare tutti uniti. Laconica la risposta di Bosonin che ha detto di non averci pensato.

red. el.

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