ATTUALITÀ - 26 febbraio 2020, 10:04

Gressan: Comunità orgogliosa per suo cittadino onorario Chiantaretto nominato Chevalier de l'Autonomie

Il dottor Chiantaretto con il sindaco Martinet

Il dottor Chiantaretto con il sindaco Martinet

 “Sono davvero felice che il nostro Cittadino onorario,Giovanni Chiantaretto sia stato nominato Chevalier de l'Autonomie”. Michel Martinet, Sindaco di Gressan, commenta così, a nome della comunità di Gressan, l’onorificenza con la quale è stato insignito in occasione della Festa dell’Autonomia e dello Statuto Speciale.   “Abbiamo candidato il dottor Giovanni Chiantaretto – spiega Martinet - per la passione che ha dedicato nel corso della vita a curare migliaia di pazienti. E' quindi con immenso piacere che tale candidatura abbia avuto un positivo riscontro dalla commissione che esamina la varie proposte".

Il dottor Chiantaretto è stato nominato Chevalier de l'Autonomie con la seguente motivazione: “Une vocation médicale qui se croise avec un profond sentiment d'appartenance à une communauté et à un territoire. Giovanni Chiantaretto a suivi avec une professionnalité sans faille l'évolution de la société valdôtaine. L'un des pionniers absolus de l'aide médicale pour les skieurs, il a su allier dévouement, altruisme et disponibilité, avec une chaleur humaine évidente et exemplaire” .

Giovanni Chiantaretto, nait à Aoste le 12 janvier 1930

Diplômé en médecine, chirurgien traumatologue et orthopédiste a visité des milliers de valdôtains lors de sa longue carrière professionnelle, à l’hôpital, au cabinet des pistes de ski de Pila, chez eux ou bien dans son cabinet d’Aoste, où il exerce encore. (nella foto la consegna al dottor Chiantaretto dele chiavi di Gressan)

Tranquillement on peut le considérer un vrai Valdotain enraciné au terroir et lié à la montagne depuis toujours, en fait, depuis 1937 il passait ses étés à Gerdaz de Gressan lorsque le père louait à Cuneaz Zosimo des chambres pour pouvoir y passer son séjour.

Ces pièces seraient progressivement devenues la maison de Chiantaretto à Gressan et depuis lors, un lien profond et indissoluble a été établi avec le territoire et ses habitants. Il dottor Chiantaretto instaura, con l’inizio della professione, una relazione profonda con il tessuto sociale valdostano in particolare con gli operatori del mondo agricolo, fin dall’inizio della sua carriera medica infatti, acquisita la specializzazione nel 1957, intraprende l’attività di medico presso l’associazione dei coltivatori diretti di Gressan.

Questa attività, gli consente di approfondire le conoscenze e la particolarità di una realtà che, in quegli anni, rappresenta una buona parte del tessuto sociale della Valle d’Aosta. È però con il 1958 che inizia un percorso che tutti i Valdostani ricordano e di cui sono orgogliosi, un’iniziativa straordinariamente importante e lungimirante, sia per il servizio sanitario offerto che per il turismo invernale dell’intera Valle d’Aosta.

Il dottor Chiantaretto, infatti, proprio in quell’anno, su richiesta del Signor Bérard, amministratore della Società Pila, apre a Pila il primo ambulatorio di pronto soccorso per traumatizzati dello sci che gestisce ininterrottamente per ben 35 anni. In seguito con il rifacimento della telecabina Aosta-pila, il servizio passa all’USL che crea il Centro Traumatologico, nel quale Il dottor Chiantaretto continua a prestare la sua opera sino al 2014, per un totale di ben 56 inverni consecutivi. A seguito dei risultati conseguiti con il Centro traumatologico di Pila e vista la validità del progetto, il dottor Chiantaretto è  incaricato di organizzare l'apertura del Centro di Courmayeur, di La Thuile e di seguire quelli di Gressoney-Saint-Jean, Brusson e Cervinia.

In collaborazione con il dott. Carlo Vettorato, sempre in quegli anni, il dottor Chiantaretto forma a Pila il primo nucleo di Pisteurs Secouristes, iniziativa che ha  in seguito successo in tutte le località sciistiche valdostane. Sono innumerevoli inoltre gli interventi che il dottor Chiantaretto ha effettuato da volontario, mosso esclusivamente da puro spirito di servizio tanto che ancora oggi, non è raro vederlo muoversi con la sua “valigetta” attrezzata a far visita a qualche affezionato “cliente”.

red. cro.

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