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CRONACA | 04 dicembre 2019, 09:11

Riprese da L'Espresso le interpellanze di Bertin (Rete civica) sugli incarichi a Omar Vittone

Alberto Bertin

Alberto Bertin

C'è un'inchiesta su L'Espresso di questa settimana dal titolo 'Spy-story in autostrada' nella quale si parla anche del valdostano Omar Vittone, manager dell'Anas esperto in sicurezza con remunerativi incarichi all'estero.

Già veterano di missioni in Iraq, Afghanistan e Libano Vittone è conosciuto anche per essere stato volontario della rete 'Stay behind' ovvero la Gladio costituita dai servizi segreti italiani e statunitensi per fermare l'avanzata del comunismo in Italia. L'Espresso ricorda che l'unico consigliere regionale a sollevare perplessità sulla nomina nel 2012 di Vittone ad amministratore della società autostradale valdostana-Rav era stato Alberto Bertin (oggi Rete Civica), che dubitava delle doti professionali e di trasparenza del manager, troppo coinvolto a suo dire in intrighi e misteri legati ai servizi segreti e soprattutto residente in Qatar, ben lontano dalla Valle d'Aosta.

Bertin fece interpellanze e interrogazioni: Vittone all'epoca non si scompose e nemmeno i politici che lo avevano nominato in Rav, anzi: nel 2015 fu nominato presidente della Sitrasb, Società di gestione del lato italiano del tunnel del Gran San Bernardo. Nel 2017 diede le dimissioni per assumere un incarico manageriale ben retribuito di 'branch deputy manager' nella società Anas international Qatar.

p.g.

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