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CRONACA | 21 novembre 2019, 10:38

Saint-Pierre: Il Comune si costituirà parte civile nel processo 'Geenna'

Dopo un'ora e mezzo di discussione lo ha deciso il Consiglio comunale. A favore del provvedimento hanno votato anche due consiglieri di minoranza mentre gli altri tre si sono astenuti; assente ingiustificato il consigliere di maggioranza Giorgio Lale Murix

Saint-Pierre: Il Comune si costituirà parte civile nel processo 'Geenna'

Il Consiglio comunale di Saint-Pierre ha deciso a larga maggioranza di costituirsi parte civile nel processo a conclusione dell’inchiesta 'Geenna' della Dda e dei carabinieri di Aosta, che a gennaio portò all’arresto dell’allora assessora comunale Monica Carcea e di altre 15 persone.

Il provvedimento è stato adottato dall'Asssemblea dopo un'ora e mezza di discussione con 14 voti a favore e tre astenuti. Da rilevare che i consiglieri di minoranza Chiara Dell'Innocenti e Andrea Sapegno hanno votato a favore della costituzione di parte civile, mentre si sono astenuti, per la mancata condivisione della redazione della delibera gli altri tre consiglieri di opposizione Alessia Favre, Cinzia Joris e Michel Luboz.

Ha destato scalpore l'assenza ingiustificata del consigliere di maggioranza Giorgio Lale Murix, che non si è presentato in aula per una discussione così importante.

Tutto è nato dall'arresto il 23 gennaio scorso dell'allora assessora Carcea, a cui la procura della Dda contesta il reato di concorso esterno in associazione mafiosa di tipo 'ndranghetista per la proroga della gestione del traporto scuolabus. Si tratta di un appalto di poco inferiore ai 20 mila euro. Gli inquirenti sostengono, infatti, che  abbia operato per favorire esponenti di una presunta 'ndrina valdostana.

Dalle prime risultanze dell'inchiesta era stata costituita a marzo una Commissione prefettizia antimafia che ha spulciato per mesi atti e delibere comunali e la cui relazione è stata inviata due settimane fa al ministero dell'Interno. Così come è stato fatto da una seconda commissione per il Comune di Aosta.

L'Amministrazione guidata dal sindaco Paolo Lavy è ora in attesa della decisione del Ministero, che dovrà valutare se l’attività amministrativa è stata condizionata o meno da infiltrazioni mafiose. In caso affermativo il Comune sarà commissariato, diversamente concluderà nel giugno 2020 la legislatura guidata da Lavy.

p.g.

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