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ATTUALITÀ POLITICA | 21 novembre 2019, 17:51

COMUNICAZIONE POLITICA AUTOGESTITA: Rete Civica; Pompiod e Chalamy un significativo passo avanti

COMUNICAZIONE POLITICA AUTOGESTITA: Rete Civica; Pompiod e Chalamy un significativo passo avanti

Rete Civica valuta positivamente la discussione e la conclusione nel Consiglio regionale di ieri sulla problematica di Pompiod, problematica che il gruppo ha seguito con attenzione ed impegno fin dall'inizio della legislatura.

E' anche grazie al contributo dei consiglieri di Rete Civica che la Risoluzione approvata ieri in Consiglio contiene affermazioni importanti che evidenziano un cambiamento di rotta nella politica regionale sulle discariche.

La Risoluzione impegna infatti la Giunta regionale a procedere all'esame, a termini di legge, della revoca delle autorizzazioni per le discariche attualmente in corso.

Il Consiglio si impegna inoltre ad una rapida approvazione di provvedimenti che pongano limiti all'accettazione di rifiuti speciali provenienti da altre regioni e che innalzino notevolmente l'ecotassa per tali conferimenti, onde disincentivarli.

E' del tutto evidente che la Risoluzione sul caso Pompiod avrà ricadute positive anche rispetto alla discarica di Chalamy in Bassa Valle perché le decisioni del Consiglio ne impediranno l'ampliamento dell'attività come era stato prospettato ed autorizzato.

Un risultato positivo, ridotto solo dalla mancata convergenza di tutto il Consiglio come sarebbe stato auspicabile. Ancora una volta qualcuno ha voluto distinguersi con proposte demagogiche ed impraticabili.

Infatti la risoluzione promossa dalla consigliera di ADU, nell'impegno chiedeva genericamente una sospensione delle autorizzazioni e di "dare ascolto alle fondate preoccupazioni della popolazione" rappresentata dal Comitato di cittadini. In sostanza una risoluzione che, omettendo un percorso legale, rappresentava una semplice dichiarazione d'intenti, condivisibile forse, ma senza effetti.

Altro discorso per la risoluzione promossa invece da Lega, Mouv e Gruppo misto, che conteneva alcuni aspetti interessanti (come la revoca dei provvedimenti dirigenziali autorizzativi che hanno ampliato i rifiuti ammessi a Pompiod e anche a Chalamy) su cui sarebbe stato opportuno discutere e trovare una sintesi. Purtroppo parte dei firmatari si è rifiutata di collaborare per arrivare ad un testo condiviso, soluzione per cui alcuni consiglieri, fra cui il primo firmatario, avevano dato disponibilità.

Infine la vicenda discariche sollecita una riflessione sui danni provocati dalla perenne instabilità regionale e dalla debolezza della politica che ne deriva. E' del tutto evidente che se la permanenza in carica di un assessore è mediamente di otto mesi, questi fatica ad agire sulle questioni più complesse. Trionfa così l'apparato amministrativo che segue logiche di continuità burocratica talvolta più attente alle regole (ma altre volte neppure a quelle) che alle esigenze e preoccupazioni della popolazione.

In conclusione Rete civica considera la risoluzione approvata ieri un primo importante tassello di quello che dovrà essere un percorso approfondito di revisione delle politiche regionali sui rifiuti da parte di chi ha il dovere di amministrare. 

Rete civica - Alliance citoyenne

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