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CULTURA | 18 novembre 2019, 12:00

‘Fino alla fine’, un storia di confine in scena a Donnas

Simonetta Valenti

Simonetta Valenti

Curon, Alto Adige, tra il 1922 e il 1950. Una storia di confine, una storia di resistenza contro gli interessi economici e la passività di chi li subisce. Il tentativo di salvare il paese dalla distruzione necessaria per la costruzione di una diga. Ma anche il racconto di una comunità divisa tra due lingue e due dittature (in entrambi i casi quella tedesca e quella italiana) prima e durante la Seconda guerra mondiale.

E’ “Fino alla fine” , lo spettacolo teatrale con Simonetta Valenti e con la partecipazione di Nicola Giglio, per la regia di Silvia Giolito, che andrà in scena venerdì 29 novembre alle 20,30 alla biblioteca di Donnas. Adattamento del romanzo Resto qui di Marco Balzano curato dalla stessa Valenti, lo spettacolo racconta una storia di confine, una storia di resistenza contro gli interessi economici e la passività di chi li subisce.

E’ ambientata a Curon, in Alto Adige, tra il 1922 e il 1950. In scena ci sono una sedia, una culla, un comodino, un arcolaio. Una donna, Trina, racconta alla figlia Marica, immaginandone la presenza, la propria vita di giovane aspirante maestra, le scuole clandestine in cui insegnava tedesco, il matrimonio: tutte cose avvenute prima che la figlia nascesse.

E poi la guerra, la lotta propria e del marito Erich contro il seppellimento del paese sotto l’acqua dell’ennesima diga italiana, avvenimenti che Marica non ha vissuto perché un giorno se ne è andata senza più dare notizie.

red. spe./ab

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