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ECONOMIA | 26 giugno 2019, 15:17

Iren guarda a Cva per creare un colosso verde

Iren con Cva punta a creare la terza forza italiana sulle rinnovabili. Gia' a gennaio la multiutility guidata da Massimiliano Bianco aveva inviato una manifestazione di interesse non vincolante alla Regione Valle d'Aosta un’Offerta Pubblica Iniziale – Ipo - ma poi la Regione stessa aveva avviato una lunga riflessione interna che comprendeva anche l'ipotesi di una Ipo

Iren guarda a Cva per creare un colosso verde

Iren propone alla Regione di creare con Cva una joint venture paritetica (50% a  testa); una proposta formalizzato recentemente con una nuova lettera la proposta per avviare il  progetto, arricchendolo di ulteriori dettagli, e auspicando  un confronto sul tema con l'azionista Regione. 

Nel nuovo operatore confluiranno, per  quanto riguarda Cva, 933 MW (distribuiti su 32 centrali  idroelettriche) 157 MW di eolico e 12 MW di solare, e per  Iren 613 MW di idroelettrico. Per questo nella proposta Iren ipotizza  un  conguaglio a favore della Regione che - ha precisato Iren  nella missiva - sarà un introito straordinario e certo  superiore a quello di qualsiasi altra soluzione individuata.

La cifra esatta dipendera' da quali asset  verranno inseriti nella joint venture ma potrebbe arrivare a  500 milioni.

Iren offre alla Regione Valle d'Aosta di  rilevare una quota nel proprio capitale sul modello di quanto  fatto dai soci liguri di Acam La Spezia, entrati anche in cda  e nel patto di sindacato.

La governance della nuova società sarà paritetica e la sede sarà in Valle d’Aosta.

Nelle intenzioni di Iren, gruppo che opera in diverse regioni italiane, nascerebbe  un gruppo da 1,55 GW di capacita' idroelettrica  installata e oltre 1,7 GW complessivi di rinnovabili, a  ridosso di A2A (che supera i 2 GW) e dietro ovviamente a  Enel, oltre a potere vantare una maggiore forza finanziaria e  contrattuale per gestire i rinnovi delle concessioni  idroelettriche.

Iren in cifre

Gruppo IREN bilancio 2018

In crescita il margine operativo lordo a 967 milioni di euro (+18%), l’utile netto pari a 242 milioni di euro (+1,8%) e proposta di dividendo in aumento a 8,4c€ (+20%).

Investimenti a 447 milioni di euro (+25%), in linea con le strategie

delineate nel piano industriale.

I risultati ottenuti nel 2018 confermano il percorso di crescita degli ultimi quattro anni con un Margine Operativo Lordo che si attesta a 967 milioni di euro (+17,8%) dovuto anche alla crescita organica, alle sinergie e alle operazioni straordinarie che hanno permesso un significativo ampliamento del perimetro di consolidamento.

Ricavi a 4.041 milioni di euro (+9,3% rispetto a 3.697 milioni di euro al 31/12/2017).

Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 967 milioni di euro (+17,8% rispetto a 820 milioni di euro al 31/12/2017).

Risultato Operativo (Ebit) pari a 530 milioni di euro (+26,2% rispetto a 420 milioni di euro al 31/12/2017).

Utile Netto di Gruppo pari a 242 milioni di euro (+1,8% rispetto a 238 milioni di euro al 31/12/2017).

Indebitamento finanziario netto a 2.453 milioni di euro. Escludendo le operazioni di consolidamento, l’indebitamento finanziario netto sarebbe in calo di 78 milioni di euro.

Clienti nei settori energetici (circa 1,78 milioni di clienti), in aumento di oltre 65.000 unità rispetto al 31/12/2017.

IL GRUPPO IREN

Il Gruppo IREN è nato il primo luglio 2010. E' attivo nei settori: energia elettrica, gas, teleriscaldamento, servizio idrico integrato e ambiente, oltre a fornire altri servizi di pubblica utilità (illuminazione pubblica, servizi semaforici, facility management).

Un modello di business diversificato, connotato da un mix di attività libere e
attività regolate o semi regolate (le ultime due hanno generato nel 2018 più
del 70% del Margine Operativo Lordo), che garantisce solidità, prospettive
di sviluppo e ridotti livelli di rischio.

 

red. eco.

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