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CRONACA | 06 giugno 2017, 16:34

Infermiera barista salva la vita a carabiniere in pensione

Gina Giorgiana Mustata, barista e 'defibrillatrice' all'enobar Romae di Aosta

Gina Giorgiana Mustata, barista e 'defibrillatrice' all'enobar Romae di Aosta

I minuti che passano lenti, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, le mani che premono ritmicamente sul torace di quell'uomo che poco prima aveva ordinato un caffé e poi è stramazzato con la tazzina in mano, la fatica e la paura di non farcela.

Invece ce l'ha fatta, Gina Giorgiana Mustata, 31enne romena diplomata infermiera professionale a Craiova che per necessità lavora come barista all'enobar Romae in via Aubert, ad Aosta. Venerdì 2 giugno, verso le 22,30, un carabiniere in pensione aostano di 67 anni è entrato al Romae e ha chiesto un caffé; non ha fatto in tempo a portare la tazzina alla bocca e si è accasciato, perdendo conoscenza e urtando il capo contro un spigolo del bancone. Come se non bastasse, dalla ferita alla testa è iniziato a uscire sangue che in pochi attimi ha intasato le vie respiratorie.

“Non sentivo più i battiti del polso - racconta l'infermiera barista che lo ha prontamente soccorso - quell'uomo aveva il volto cianotico; si trattava con tutta evidenza di un infarto”.

Conscia di quanto stava accadendo ha iniziato a praticargli il massaggio cardiaco, cinque rapide pressioni sul petto, a due mani, una breve pausa e poi ricominciare. Altri avventori hanno chiamato il 118 e una ragazza, anch'essa infermiera, ha affiancato Giorgiana nel soccorso: “Dopo qualche minuto il carabiniere ha iniziato a dar qualche segno di vita - ricorda – segni flebili ma concreti”.

E lei allora ha continuato l'estenuante massaggio, aiutata dalla più giovane collega, preoccupandosi inoltre di liberare naso e bocca dal sangue che impediva all'uomo di respirare. Un intervento di salvataggio estremo da manuale, che ha permesso al personale del 118 di arrivare in tempo: medico e infermieri azionano defibrillatore e tubo dell'ossigeno, poi la corsa in ospedale e il ricovero in terapia intensiva. Sabato mattina, i medici constatano che il 67enne si è ripreso, non ricorda nulla ma il suo cuore ha superato l'evento critico e tra qualche giorno l'uomo potrà già lasciare l'ospedale per avviare una terapia di sostegno cardiaco.

Gina Giorgiana Mustata da Craiova gli ha salvato la vita. La giovane infermiera aostana dirà poi di aver visto eseguire da Giorgiana un massaggio tecnicamente perfetto, da manuale. Per gli stessi medici del 118, se il pensionato dell'Arma se l'è cavata, il merito è tutto dell'infermiera barista che ha saputo intervenire con competenza, tempestività e forza d'animo.

L'infermiera professionale Gina Giorgiana Mustata ha lavorato per sei anni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Craiova; è in Italia da qualche anno e a febbraio ha conseguito l'attestato di validità professionale alla scuola infermieri di Trieste con il massimo dei voti. In attesa di trovare un'occupazione adatta al suo titolo di studio (vi sono ancora alcuni ostacoli burocratici da superare) lavora dietro il banco del Romae, che da venerdì ha certamente conquistato la palma di locale più 'sicuro' di Aosta.

patrizio gabetti

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