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CRONACA | 28 settembre 2015, 17:20

Suicida elettricista aostano, forse voleva far saltare in aria la casa

Sull'accaduto indaga la Squadra mobile della Questura di Aosta

Sull'accaduto indaga la Squadra mobile della Questura di Aosta

Voleva suicidarsi, e nel contempo far saltare in aria il palazzo dove viveva, oppure prima di morire ha solamente voluto allestire una macabra messinscena? Propendono per la prima ipotesi gli investigatori che indagano sulla morte dell'elettricista aostano Bruno Dal Bon, 67 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto nel pomeriggio di lunedì 28 settembre, vicino a un tavolo dal lavoro nel suo garage al numero civico 5 di via Monte Grivola.

Lui si è sparato a una tempia con una pistola sparachiodi e all'interno della sua abitazione, al piano sopra l'autorimessa, sono state trovate delle bombole del gas aperte e nascoste dentro dei sacchi, collegate con dei fili elettrici.

La Squadra mobile aostana, intervenuta sul posto insieme al 118 e ai Vigili del fuoco, sta compiendo una serie di accertamenti investigativi. In casa sono stati trovati dei biglietti scritti dall'elettricista, a conferma della tesi del suicidio.  Secondo la polizia il suicidio potrebbe esser stato motivato da un'ingiunzione di sfratto che l'uomo aveva ricevuto nei giorni scorsi e che gli intimava di lasciare casa in breve tempo.

Inoltre, Bruno Dal Bon da alcuni mesi - sempre secondo quanto riferito dalla Questura - era apparso 'agitato e spaventato': vicino al corpo è stato trovato anche il ritaglio di un articolo di giornale su possibili infiltrazioni mafiose in Valle d'Aosta.

Per martedì 29 settembre è in programma l'esame del corpo da parte del medico legale. A coordinare le indagini è il pm Luca Ceccanti. Dal Bon aveva avvolto anche il proprio corpo con dei cavi elettrici e aveva sbarrato la porta del garage. 

aostacronaca.it

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