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AGRICOLTURA | 08 aprile 2015, 13:59

BATAILLES REINES: Beneyton, Animalisti calpestano storia, cultura, tradizioni e istinto natuale degli animali

Gerardo Beneyton

Gerardo Beneyton

Non ha mezze misure Gerrado Benyton, Presidente di Caseus Montanus e dell'Association Batailles de Moudzon per esprimere solidarietà agli organizzatori di Favria Canavese dove domenica è in programma la batailles de reines, così come Avviene in Valle d'Aosta.

La manifestazione è messa in pericolo dal un sedicente Fronte Animalista che da qualche settimana ha postato su Facebook un evento intitolato: “Presidio contro la battaglia delle Reines”; un appello per bloccare la battaglia.

"Gli animalisti da salotto - commenta Gerardo Beneyton - così facendo calpestano  storia, cultura, tradizioni e istinto naturale degli animali. Ma soprattutto dimostrano grande ignoranza nella conoscenza di come si comportano gli animali che determinano il loro capo proprio scontrandosi tra loro. Di più le nostre batailles sono incruenti pacifiche e sono di incentivo per i giovani a dedicarsi all'allevamento e all'agricoltura".

Aggiunge Beneyton: "Gli animalisti manifestino contro chi mette i cappottini e le pantofole ai cani o portano a passeggio i gatti nei passeggini, che offendono gli animali stessi e sono unoltraggio alla povertà in versano troppi bambini che non han no di che vestirsi e mangiare".

Anche il sindaco di Favria, Serafino Ferrino, è preoccupato tanto che in una conferenza stampa ha detto: "Siamo disposti ad accettare qualsiasi manifestazione purché stia nei canoni della civiltà e correttezza; lasceremo lo spazio necessario alla manifestazione di dissenso ma, nel contempo, se la manifestazione pacifica dovesse tradursi in violenza, in qualità di Ufficiale di Pubblica Sicurezza non sarò in grado di salvaguardare l’incolumità dei manifestanti".

E poi sulla lunghezza d'onda di Beneyton ha aggiunto: "Conosco gli allevatori, vivono per questo lavoro, e non accetterebbero la violenza. No alla violenza quindi e sì ad una manifestazione democratica. Non è un evento violento. Non si fanno male. Si spingono anche quando sono al pascolo e nelle transumanze e quando una prevarica sull’altra, quella in difficoltà si gira e se ne va. Hanno uno spirito di sottomissione, non combattono fino a farsi male. E non vengono drogati. Vogliamo fare una festa con gli allevatori e dimostrare che non trattano male gli animali. Non annulleremo la battaglia perché annullarla varrebbe a cancellare 50 anni di storia".

p.m.

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