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AGRICOLTURA | 18 luglio 2013, 17:50

AGROALIMENTARE: In cantiere a Pollenzo le Olimpiadi dei formaggi di montagna Expo 2015

Incontro a Pollenzo tra Gerardo Beneyton e Oscar Farinetti, patron di Eataly, che ha manifestato grande interesse per la manifestazione di Caseus Montanus. Il progetto presto sul tavolo del Ministro

Gerardo Benyton. In basso la Ministra De Girolamo

Gerardo Benyton. In basso la Ministra De Girolamo

Di Olimpiadi dei Formaggi di Montagna da organizzare nel 2015 in occasione dell’Expo 2015 se ne è parlato nei giorni scorsi a all’Università delle scienze Gastronomiche di Pollenzo in occasione di un incontro- tavola rotonda sul tema: “Coltivare la conoscenza: nuovi paradigmi oltre la crisi”, alla quale hanno  partecipato il Ministro dell’istruzione, Università e della ricerca, Maria Chiara Carrozza; il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentare e Forestale, Nunzia De Girolamo; rappresentanti delle  Associazioni nazionali e internazionali di settore, tra i quali Gerardo Beneyton, Presidente di Caseus Montanus. Beneyton ha colto l’occasione per illustrare il suo progetto a Farinetti che si è dimostrato particolarmente interessato.

“Le Olimpiadi dei Formaggi di Montagna – ha commentato Beneyton – sono diventate patrimonio dell’agroalimentare di eccellenza e come tali sono attese dal mondo agricolo di qualità che è poi la filosofia di Eataly. Nelle prossime settimane avremo un incontro al Ministero per valutare come inserire le Olimpiadi nell’Expo 2015 di Milano”.

Per tornare al convegno, in un intervento molto concreto, il Ministro  Carrozza ha espresso vivo sostegno agli studenti, spesso in fondo alle aule ma al  primo posto nei suoi programmi, ha voluto sottollineare che “il valore sociale  e simbolico di quanto si fa in questa comunità, che ha il senso di appartenenza a un progetto culturale al servizio della collettività. Le Scienze  Gastronomiche devono avere la loro dignità”. Da parte sua il Ministro De Girolamo ha evidenziato che “la nostra è un epoca difficile, il cui tutto sembra aver perso il senso. Viviamo - ha aggiunto - sotto la pressione di un’economia finanziaria che soffre di garantismo , ma allo stesso tempo ci rendiamo conto ogni giorno di più, che questo enorme edificio ha fondamenta fragili. Tutti – ha proseguito - sono alla ricerca di una soluzione economica e politica alla crisi che non solo l’Italia sta vivendo. Forse la risposta è sotto i nostri occhi, o meglio ,sotto i nostri piedi. La risposta è semplicemente terra! Con la sua incredibile  capacità di fruttificare se curata ,accudita e coltivata con conoscenza”.

Partecipando alla tavola rotonda, Beneyton ha richiamato l’attenzione sull’agricoltura di montagna con particolare riferimento alle definizioni di ‘Produttività’ e ‘Produzione’, richiamato nel documenti sottoscritto nei giorni scorsi a livello Ue e che mette in primo piano “l’Agroelogia che perora produzioni con l’arte del sapere nel rispetto della tradizione”. Per Beneyton quello raggiunto a livello Ue “è un grande traguardo, ma ora spetta agli membri e nel contempo agli stessi Ministri mantenere l’impegno reperire le risorse per la nostra ricerca e per la nostra agricoltura, visto il budget messo a disposizione dall’Ue è sostanzioso”.

Valledaostaglocal.it

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