| domenica 23 settembre 2018 19:02

| venerdì 14 settembre 2018, 17:56

L’OPINIONE DI IGOR DE BELLI (CGIL): Rivendichiamo diritti Vigili del Fuoco

Caro Romano

contribuisco alla tua rubrica in AostaCronaca dal titolo "Pubblico impiego le regole del gioco", in qualità di Segretario di FP CGIL, una delle due sigle che hanno riaperto lo stato di agitazione per i Vigili del fuoco valdostani, a scopo di chiarimenti necessari:

che non vi sia alcuna "obiezione sull'oggetto del contendere", a tutt'oggi ed a distanza di circa tre mesi dalle prime rivendicazioni, non risulta in alcun atto od impegno scritto  (eccetto forse, a parole). E' il motivo precipuo per cui la mia Organizzazione, condividendo con Conapo, ha ritenuto di dover riaprire il confronto ed in modo serrato, con gli strumenti, che tu correttamente citi, a disposizione.

Altrettanto inconfutabile è, per metodo e merito delle ultime nostre azioni, che la controparte individuata è chiaramente il datore di lavoro e non il Comitato per le Relazioni Sindacali cui appartieni: quindi la Regione Autonoma Valle d'Aosta ed il Presidente, cui direttamente dipende il Corpo.

Quasi 200 Vigili del fuoco operativi (praticamente tutti), hanno a tempo debito consegnato una raccolta firme, chiara ed inequivocabile, al Presidente stesso.

Rivendicano semplicemente, ma con grande determinazione, il diritto all'equiparazione complessiva con il Corpo nazionale, ritenendovi  giustezza; altresì non hanno mai voluto contrapporsi alle altrettanto giuste e legittime istanze degli altri 5000 lavoratrici e lavoratori che citi (sai che il mio auspicio è che l'impegno delle parti, porti immediato riscontro alle stesse). Tant'è che ritengono, io penso, con grande senso morale oltre che di rivendicazione di Corpo, che sia arrivato il momento di separare gli ambiti di contrattazione, per non creare più equivoci di sorta.

In tal senso forse, le "regole del gioco" ed altrettanto a mio modesto parere, vanno riviste.

Igor Belli

Risponde Romano Dell’Acquila

Caro Igor, ho molto apprezzato le tue considerazioni e preoccupazioni che mi sento di condividere specialmente sulla distinzione dei ruoli quando si tratta di rinnovi contrattuali. L'unica mia preoccupazione é che in futuro non si determini una sorta di inflazione di tentativi di conciliazione a trattative in corso.

Questo non solo ritarderebbe la conclusione delle trattative ma rischierebbe di produrre proprio quello che temiamo e cioé la confusione dei ruoli: si chiede al Prefetto, che é anche Presidente della Giunta e quindi controparte in causa di conciliare qualcosa col Sindacato. E la terzietà del conciliatore dove finisce? Roba da teatro dell'assurdo! Quanto alla questione dei Vigili del fuoco, non mi sembra un problema.

Se la Regione é d'accordo (e potrebbe esserlo) sulla applicazione del contratto nazionale dei Vigili sia sul piano normativo che economico ai vigili valdostani, basterà una direttiva in tal senso al Comitato per le relazioni sindacali e, con il cosenso delle altre sigle sindacali, il problema é risolto, senza bisogno di tavoli tecnici.

La decorrenza potrebbe essere dal 1.1.19 (perchè per prima come sai non ci sono altre risorse oltre quelle già stabilite in  bilancio) e in tal modo si potrebbe chiudere anche il contratto 2016-18 di tutti i cinquemila dipendenti del Comparto del pubblico impiego.   R. D. A.

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