| domenica 22 ottobre 2017 00:51

| sabato 12 agosto 2017, 12:00

CAGNARDECHAÎNÉTÉ

Tradotto in maccheronico Cagnardechaîné significa bugiardo scatenato in estate. Una rubrichetta satirica e semiseria che riassume, al sabato, le vicende del piccolo mondo valdostano. E’ aperta al contributo di chi invia alla redazione info, foto pettegolezzi, chiacchiere, ciancie, dicerie, gossip e altro della politica e dei pseudo vip valdostani e non

Dirigenti precari al casinò

Nuove politiche aziendali al casino: si assumono i manager in prova e poi viene definito il contratto. Perché non è stato così con Amministrarore unico e assessore alle finanze Albert Chatrian?

25mila euro

Donatello Trevisan, segretario particolare di Pierluigi Marquis, e il suo datore di lavoro, il presidente della Regione Pierluigi Marquis, hanno annullato la conferenza stampa mai convocata per informare i valdostani sul ritrovamento dei 25mila euro che dicono aver scoperto in una scrivania. Intanto si indaga per capire la provenienza del tesoretto e chi l’ha messo chissà dove; pare che mai i 25mila euro abbiano sentito l’odore della scrivania.

I 35 in maniche di camicia

Il presidente del Consiglio Valle, causa caldo, ha autorizzato i consiglieri regionali a togliersi la giacca durante i dibattiti in aula. I valdostani sono già in mutande e non hanno bisogno di autorizzazione; non possono togliersi nulla.

Ombra di Governo

Quello di Marquis è un’ombra di governo nel senso che salvo un paio di assessori tutti gli altri, compreso il capo, sono ectoplasmi che portano la Valle d'Aosta al disastro.

Governo Ombra

Moreno Rossin, esperto di turismo, accoglienza, enologia, impianti di risalita e trasporti è stato il primo scelto per formare il Governo Ombra all’ombra di governo Marquis. La società civile, infatti, si sta mobilitando per fermare la caduta libera della Valle d’Aosta imboccata con il ribaltino di marzo.

Lottizzazione

L’ombra di governo Marquis è stato partorito per bloccare le lottizzazioni nel sottogoverno. Ma le recenti nomine dicono che l’ombra di governo Marquis sa fare ben peggio e molto di più del governo Rollandin nell’occupare le sedie.

Celva e i cani randagi

In una anno di attività contro i cani vaganti, come li ha definiti Jean Barocco coordinatore del progetto Celva, ne sono stati inviati al canile 153. Se il progetto venisse esteso anche alle assemblee elettive di cani vaganti ne prenderebbero ben di più.

Cani vaganti e i migranti

Un cane randagio o vagante, come ama chiamarli Jean Barocco, sindaco di Quart, costa per ospitarlo al canile di Aosta 800 euro il primo mese e 30 euro al giorno successivamente. Grosso modo quanto un richiedente asilo, ma molto meno dei cani vaganti che vanno da un partito all’altro.

Cani vaganti migranti Lega Nord

I dati sui cani vaganti in Valle d’Aosta sono preoccupanti per quantità e costi. La Lega Nord, come per i migranti richiedenti asilo, si appresta a mettere in campo forti iniziative per arrestare e rispedire alle zone di ordine i cani che costano troppo e sono troppi. Ne discuterà il prossimo consiglio comunale di Aosta e Salvini terrà un comizio in via Trottechien.

Iperattività Laurent Viérin e Gigi Bertschy sono i più presenti sul territorio. Li vedono dappertutto: fiere, mostre, patroni, grigliate varie ed in questi appuntamenti li vedono parlare fitto fitto con i primi cittadini Uv, tutto ciò per agganciare proficui rapporti con i sindaci del Mouvement.

Donne in carriera politica

Loredana Petey, sindaco di Aymavilles, che ha già inziato la campagna per le primarie dell’Uv forte della sostegno dell’Asiva. Potrebbe togliere importanti spazi a Claudio Restano che ha tradito le aspettative di chi l’ha sostenuto nel 2013 e che lo ha già dimenticato dopo il tradimento elettorale.

Erica Noro, assessore Uvp di St. Christophe in ascesa per la sua autorevolezza su più dossier all'interno della giunta Cheney, la cosa rischia di mettere in crisi le ambizioni del Vice Sindaco Giacchino e del più sornione Cheney, che qualche idea per il Consiglio Valle pur la culla.

Meteore politiche

La possibile candidatura della Noro sta già togliendo il sonno a Chantal Certan che rischia di entrare nell’albo delle meteore politiche.

Alex Vallet e l’autonomia

La politica valdostana sta per partorire una nuova fisionomia autonomista. Tutti sono pronti a rivedere le loro posizioni pur di rientrare nel cerchio magico che si propone di  dare un nuovo futuro alla Valle, in parole povere avere un posto di governo, e gli slogan si sprecano, riesumati  e riverniciati. Fiducia reciproca, unità di intenti, nessuna preclusione è il ritornello di Alex Vallet. Insomma una brodaglia  di parole mielose e stantìe in cui non crede più nessuno. Come in ogni gravidanza è normale che ci siano forti nausee e crisi di rigetto. In questo caso, però, i disturbi non colpiscono la gestante, bensì i valdostani (di Panta Rey.

red.

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