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Aosta Capitale | 26 marzo 2020, 16:40

Aosta: L’Arer non si è accorta che viviamo il dramma del coronavirus

RESTIAMO A CASA – Con una lettera l’Arer sollecita, con minaccia, gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica a presentare la documentazione entro 15 maggio

Aosta: L’Arer non si è accorta che viviamo il dramma del coronavirus

Per i burocrati e la burocrazia il calendario è il calendario ed è da rispettare come un cattolico cristiano rispetta il precetto della santa Messa nelle feste comandate. Nei giorni scorsi, nonostante i limiti di mobilità per il coronavirus e di prevenzione il contagio, gli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica hanno ricevuto dall’Arer una lettera promemoria che a dir poco è fuori luogo.

Fuori luogo nei tempi ma anche fuori luogo per la crisi economica che colpirà tutti indistintamente.

Paolo Varetti, presidente Arer

Come si legge nella lettera l'ARER VDA ricorda a tutti loro di produrre l'attestazione Isee ed altri documenti entro e non oltre il 15 maggio 2020, pena l'applicazione di una maggiorazione del 300% del canone d'affitto.

Richiesta quanto meno scriteriata così come è ingiustificato il silenzio del Presidente della Giunta che al momento non ha preso in mano la situazione posticipando a fine anno tutte le procedure di pratiche che necessitano di dichiarazioni impossibili avere dagli uffici della Regione e dei Comuni.

C’è da dire che ci ha messo del suo anche Poste Italiane che una lettera data 9 marzo 2020 venga recapitato dopo due settimane. A meno che la lettera sia stata arenata all’ufficio protocollo.

L’assessore comunale di Aosta alle politiche sociali, Luca Girasole, ha preso posizione contro una cervellotica stupidità che mette in grande difficoltà gli assegnatari e pare che abbia già segnalato la cosa alla Regione e all’Arer.

E ha fatto bene l’assessore Girasole ha invitare tutti a preoccuparsi prima di tutto alla salute rispettare le disposizioni ‘iorestoacasa’ e a non precipitarsi ai patronati all’Arer o in altri uffici pubblici per la compilazione dell’Isee. E meglio ancora ha fatto nel chiedere alla Regione di posticipare tutto a fine anno. “Oggi è importante – ha ribadito l’assessore Luca Girasole – restare a casa”.

C’è da augurarsi che l’Arer al più presto annulli la lettera che prevede sanzioni vergognose, indegne di un paese civile in un momento di grande crisi economica e di depressione morale a causa del coronavirus.

Ma si rendono conto i burocrati di Arer che tante di quelle lettere sono state recapitati a persone in isolamento perché contagiati dal coronavirus o che hanno congiunti deceduti in questi giorni a causa del mostro?

Ma quelli dell’Arer che quelle lettere saranno state recapitate a famiglie dei disabili alle prese con tanti altri problemi?

I Signori dell’Arer prendano atto che l’emergenza Coronavirus sta già avendo un impatto molto forte sulla vita dei bambini e degli adolescenti, con lo stravolgimento della loro vita quotidiana e, in molti casi, con la perdita dei loro affetti, ma avrà effetti drammatici anche nel lungo periodo.

I Signori dell’Arer pongano da subito rimedio alla figuraccia marchiata insensibilità sociale e disattenzione burocratica.

piero.minuzzzo@gmail.com

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