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ECONOMIA | 23 marzo 2020, 18:02

Una manovra anticrisi Regione-Chambre da 70 milioni

Per 9mila imprese e famiglie sospesi 48 milioni per rate mutui; per le imprese la Chambre stanzia 1,5 milioni per garanzie bancarie alle aziende. Ma ora serve a breve un Governo credibile, autorevole e legittimato

Luigi Bertschy

Luigi Bertschy

Le primissime risposte approvate oggi consiglio servono per dare la prima risposta urgente a famiglie, imprese e lavoratori. “L'obiettivo – spiega l’assessore Luigi Berschy - è quello di iniziare a supportare valdostani e imprese che stanno soffrendo per questa situazione critica”.

Le tre azioni previste, che hanno ricadute immediate, sono: la sospensione delle rate di mutui agevolati previsti da legge regionali per un valore di 48 ml di euro e con un potenziale ricaduta per circa 9000 famiglie e imprese, il Fondo rischi di 3,5 ml presso i confidi per favorire, l’accesso al credito delle PMI e ai liberi professionisti, i contributi al sostegno degli affitti.

Ai 3,5 milioni di euro per il fondo rischi Confidi si deve aggiungere un milione e mezzo stanziato dalla Chambre prelevandoli dai diritti camerali versati dalle imprese.

I 5 milioni di Regione e Chambre potranno mettere in circolo circa 15-20 milioni una bella boccata di ossigeno per la aziende sane ma in difficoltà per la crisi e che fino a gennaio potranno fare fronte agli impegni inderogabili.

L’intervento della Chambre è all’esame del Consiglio e della Giunta che, come sottolinea Nicola Rosset, presidente della Camera di Commercio (nella foto), “stanno lavorando con obiettivi condivisi e con la consapevolezza che si dovrà da subito sostenete le imprese con prospettive e capacità certe per ripartire dopo la crisi”. Parole quelle di Rosset che tarpano le ali alle aziende commerciali e alberghiere in difficoltà ancora prima della crisi coronavirus e che certo non possono sperare nella crisi per riuscire ad avere nuove risorse finanziarie. Nessuno può pensare, infatti, di potersi salvare grazie alla crisi.

“L’obiettivo sul quale stiamo lavorando – precisa Rosset – è farci carico di garantire le banche per un ammontare massimo dell’80% dell’affidamento ad aziende sane, ma in  difficoltà per la crisi, hanno potenzialità per ripartire”. Infatti, secondo la Banca d’Italia a giugno del 2019 risultava che i crediti deteriorati ammontavano al 10% del totale e sicuramente quel 10% non può pensare di rientrare in gioco per via della crisi di oggi.

Anche per questo l’assessore Bertschy, spiega che “Il lavoro è appena iniziato e l’obiettivo è convocare al più presto una nuova adunanza del Consiglio Valle per approvare una seconda tranche di interventi”.

La giunta, infatti, sta completando con le parti sociali l’accordo per la concessione della cassa integrazione in deroga “e a brevissimo – assicura Bertschy la firmeremo e la presenteremo all’INPS x avviare la prima tranche di pagamento che avrà un valore di circa 3 ml di euro”.

Anche CVA ha dato il via ad un suo progetto di aiuti. Il primo nei confronti delle famiglie con la proposta di sospendere 6 mesi di bollette e il secondo, che in corso di valutazione, per le imprese.

La Giunta vuole dare una risposta corale alla crisi in collaborazione con le associazioni di categoria, i sindacati e tutti coloro che vogliono lavorare sinergicamente per il bene della comunità intera, va quindi affrontato il lavoro da fare in questo periodo.

“L'obiettivo delle prossime misure regionali – sottolinea l’assessore - dovrà essere l’integrazione del Decreto ‘Cura Italia’, in quelle parti che non soddisfano le esigenze del nostro comparto produttivo”.

Parallelamente dovranno essere messe in campo e misure a sostegno di tutti quei settori e ambiti che sono peculiari della realtà valdostana. “Misure – come evidenziano ancora l’assessore Bertschy ed il presidente della Chambre – che oltre a fornire una risposta forte alla crisi, deve essere da gennaio un trampolino di lancio per uno nuovo sviluppo della Valle d’Aosta”.

Sono infatti ancora disponibili nella nelle casse regionali sette milioni di euro rastrellati con una ricognizione all’interno degli assessorati e che saranno messi sul tavolo della Commissione Affari generali per nuovi interventi.

Ma da oggi è necessario avere ben presente la situazione politica. Rinviate le elezioni è ora di pensare ad un governo di solidarietà in grado di dare una risposta alla crisi. Servono i Commissari per la crisi e un Governo che sia interlocutore a tempo pieno per preparare progetti e strategia per quando sarà il tempo della ripartenza.

Insomma, dopo i tanti errori recenti delle politica la Valle d’Aosta così come le forze sociali e le associazioni categoria forze sociali hanno bisogno di ritornare ad avere un interlocutore politico credibile, responsabile e autorevole.

pi.mi.

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