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CRONACA | 22 marzo 2020, 18:00

Da lunedì 23 marzo stop ricette di carta, codice prescrizioni a domicilio e i medicinali si ritirano in farmacia

RESTIAMO A CASA – Non è più necessario andare dal medico curante o ritirare la ricetta di carta stampata dal medico medesimo. E’ sufficiente un numero di codice e consegnarlo in una qualsiasi farmacia

Da lunedì 23 marzo stop ricette di carta, codice prescrizioni a domicilio e i medicinali si ritirano in farmacia

“Pronto? Buongiorno dottore ho la necessità di questi medicinali: abcdef”; “Attenda un momento che le dico il codice: 00000000, con questo codice vada in farmacia e le daranno quanto prescritto”. “Grazie”. E’ un esempio di telefonata che da domani, lunedì 23 marzo 2020, potrebbe intercorrere tra un pazienti che ha necessità di prescrizioni di medicinali ed il medico di famiglia o curante.

Oppure è possibile inviare per mail, WatsApp sms o altri mezzi telematici la richiesta di prescrizioni di medicinale ed il medico di famiglia recapiterà un codice con il quale basta andare in farmacia con la tessera sanitaria e ritirare i medicinali.

La ricetta elettronica sostituisce la ricetta cartacea

E’ questa l’innovazione introdotta con l’ordinanza che dispone, per limitare il più possibile il contagio o per chi è impossibilità di recarsi dal medico, la dematerializzazione delle ricette. Ovvero non sono più necessarie più le ricette cartacee perché le medesime potranno essere scaricate telematicamente da qualsiasi farmacia al momento della consegna al farmacista del codice rilasciato dal medico.

Ripetiamo: si tratta di un procedimento per evitare di affollare gli studi dei medici di base, anche solo per avere una ricetta utile per acquistare un medicinale.  I cittadini non dovranno più andare da un medico di base, ma avranno un codice in farmacia per ritirare i farmaci.

Se la comunicazione fosse meno burocratica e con un linguaggio popolare sarebbe di più facile comprensione, ma la burocrazia vuole la sua parte anche in questi momenti di drammatica emergenza e non pensa a chi ha conoscenze non all’altezza dei termini burocratici che servono solo a giustificare lo stipendio di burocrati e dei costi della burocrazia. Sarebbe interessante sapere se i nonni o anche solo i genitori di chi ha disposto un’ordinanza così scritta ha la capacità di capire cosa deve fare per “dematerializzare le ricette”. Altro che semplificazione questa è burocratizzazione alla quinta essenza.

Per questo pubblichiamo il contenuto in burocratese dell’ordinanza così come ci è giunto in redazione: “Per le Ricette Dematerializzate l’ordinanza in parola ammette la possibilità di superare la stampa del promemoria cartaceo da parte del medico prescrittore tramite le seguenti modalità alternative:

Invio del promemoria tramite fascicolo sanitario elettronico (FSE);

Invio del promemoria tramite posta elettronica ordinaria o posta elettronica certificata;

Invio del numero di ricetta elettronica (NRE) tramite sms o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini;

Comunicazione telefonica del numero di ricetta elettronica (NRE).

Qualora venga utilizzata tale modalità residuale, sarà necessario invitare i medici ad assicurare la dovuta diligenza finalizzata ad accertare nella comunicazione telefonica la corretta trascrizione da parte dell’assistito del NRE.

Valutate le possibilità offerte dal provvedimento, l’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta hanno individuato quale soluzione d’elezione, immediatamente attuabile, la trasmissione tramite posta elettronica ordinaria o posta elettronica certificata di un estratto della ricetta elettronica, gestibile presso la struttura di erogazione mediante l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica unitamente al codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito a cui la ricetta è intestata.

L’invio del Numero di Ricetta Elettronica mediante SMS sarà implementato entro breve tempo.

Già da questa mattina, l’Assessorato alla Sanità e l’Azienda USL della Valle d’Aosta si sono attivate per consentire l’applicazione tempestiva della soluzione individuata, mediante l’aggiornamento degli applicativi software dei medici e fornendo le indicazioni operative del caso alle farmacie. Le modalità operative saranno attive da lunedì 23 marzo 2020”.

Aostacronaca, per capire, ha dovuto telefonare ad un medico. I burocrati ci scusino l’ignoranza.

pi.mi.

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