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Confcommercio VdA | 19 marzo 2020, 11:13

Cura Italia del Governo centrale è un pannicello caldo, intervengano subito Regione e Comuni

RESTIAMO A CASA Oggi, per legge, in Valle d’Aosta sono state costrette a sospendere l’attività oltre 1500 imprese del settore commercio e pubblici esercizi

Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA, al lavoro da casa

Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA, al lavoro da casa

“Il coronavirus si combatte sul piano sanitario rimanendo a casa e evitando contatti, ma la vera battaglia per il commercio e per le attività produttive è cercare di riaprire al più presto le aziende e per allora sarà necessario che Regione e Comuni abbiano già messo a punto gli strumenti per consentire a chi produce reddito, ricchezza e occupazione di riprendere con vigore la marcia”. Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA invita chi deve decidere sul nostro futuro di mettere mano da subito alle misure necessarie per superare la crisi che nei prossimi mesi si aggraverà di più di quanto non lo è ora.

Per Confcommercio, infatti, “bisogna fare presto e di più anche sul fronte della ricostruzione tramite buoni investimenti e buone scelte in materia di semplificazione, di innovazione e di alleggerimento delle tasse ma anche con strumenti mirati di impulso della domanda".

I Comuni taglino le imposte per 3 anni per evitare il rischio di una depressione economica che porterà alla chiusura di centinaia di aziende a causa dell’emergenza sanitaria epidemiologica da COVID -19.

La situazione complessiva generata dall’epidemia da virus Covid-19 e la conseguente contrazione o sospensione delle attività produttive impongono l’adozione di improcrastinabili iniziative a sostegno del sistema produttivo, tra cui la previsione di un massivo ricorso a misure di sostegno per gli imprenditori tutti e loro dipendenti. Siamo dinanzi ad una situazione allarmante e che sicuramente avrà pesanti riflessi nella fase post emergenza sul rilancio delle attività delle imprese. Infatti, oggi, per legge sono state costrette a sospendere l’attività oltre 1500 imprese del settore commercio e pubblici esercizi.

La Regione si faccia carico da subito dell’urgente esigenza di  individuare strumenti e misure adeguate atte a favorire e mantenere in vita le attività imprenditoriali di tutto il territorio durante e nella fase post emergenza.

 “Se gli interventi a sostegno delle imprese saranno soltanto quelli del decreto – spiega Adriano Valieri -  terminata l’emergenza sanitaria ci troveremo di fronte ad una emergenza economica senza precedenti e non avremo la forza di ripartire. E questa non è una previsione, ma una assoluta certezza”.

Non è il momento dei bilancini o dei rinvii a qualche settimana o mese. L’una tantum da seicento euro è quasi offensiva. Niente sul fronte delle bollette, evidenzia Valieri. Infatti è necessario che la riscossione di tasse, adempimenti e oneri vari sia rinviata direttamente al 2021. “Ovvero a quando - precisa Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio VdA - l’economia, speriamo, possa ricominciare a muovere i primi passi. Serve una forte immissione di denaro per le imprese e ci auguriamo che Finaosta faccia la sua parte “.

 La stragrande maggioranza di imprese e attività commerciali non lavora da giorni e le prospettive anche per l’immediato sono purtroppo vaghe e indeterminate. Nessuno sa quando finirà l’emergenza sanitaria, sappiamo bene che la scadenza del 3 aprile è utopistica, ma già oggi siamo in grado di stimare una drastica riduzione dei consumi delle famiglie per il 2020.

 “Oggi – aggiunge il Direttore di Confcommercio VdA – è sentita la necessità individuare strumenti e misure adeguate atte a favorire e mantenere in vita le attività imprenditoriali di tutto il territorio durante e nella fase post emergenza. Dobbiamo assolutamente impegnarci tutti affinché finita l’emergenza sanitaria non resti in modo permanente l’emergenza economica ed imprenditoriale”.

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