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Confcommercio VdA | 18 marzo 2020, 10:48

URGONO PROVVEDIMENTI REGIONALI PER FAR FRONTE ALLA CRISI ECONOMICA QUALI SOSTEGNO SUGLI AFFITTI E ACCORDO QUADRO PER CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

RICHIESTA URGENTE DI PROVVEDIMENTI COMUNALI RELATIVI A SGRAVI TOSAP (CANONE PER OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE) E RIDUZIONE IMU

URGONO PROVVEDIMENTI REGIONALI PER FAR FRONTE ALLA CRISI ECONOMICA QUALI SOSTEGNO SUGLI AFFITTI E ACCORDO QUADRO PER CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Dominidiato ‘Subito un provvedimento Salva Valle d’Aosta. Politici e Amministratori devono prendere atto che le norme nazionali non si calano nelle particolarità locali e di conseguenza agiscano’.

E’ positivo che alcuni comuni in vista della scadenza della Tari 2019 abbiano deciso di consentire il pagamento della prima rata con il saldo di maggio, ma è anche necessario che si assumano al più presto provvedimenti forti e concreti validi per tutti i comuni della Valle d’Aosta quali sgravi TOSAP (imposta occupazione suolo pubblico) e riduzione IMU.   Confcommercio VdA è fortemente preoccupata per il silenzio ed i ritardi che si registrano nella nostra Regione nell’assumere provvedimenti concreti. Necessitiamo di misure “Salva Valle d’Aosta”.

“Per le nostre piccole e micro realtà produttive e commerciali – spiega Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio VdA – i provvedimenti del Governo centrale hanno un’efficacia limitata; infatti si può portare in detrazione d’imposta il 60% del canone, ma se sono in perdita che imposte si possono pagare? Anche perché è presumibile che molti esercizi, costretti alla sospensione e con introiti azzerati da settimane, faranno fatica a onorare l’affitto questo mese. Serve un intervento più strutturato che permetta di rinviare il pagamento del canone senza rischiare lo sfratto”.

Dominidiato chiede con forza che vengano, da subito, creati strumenti finanziari per dare immediata liquidità alle aziende. “Centinaia di aziende del commercio, dalle agenzie viaggio, ai pubblici esercizi ai negozi di abbigliamento, se non sorrette da politiche economiche regionali e comunali rischiano di non riaprire”.

Confcommercio VdA ravvisa l’assoluta necessità e opportunità che venga istituito un fondo di rotazione, analogo a quello per le strutture ricettive, a tasso zero per tutte le imprese che, in base al mancato incasso mensile rispetto ai due anni precedenti, possano attingere con la restituzione della prima rata a partire a 12 mesi dall’erogazione del prestito dando così modo alle aziende di rifiatare e di rimettere i conti in ordine.

Al pari è estremamente importante, al fine di poter garantire a tutte le società ed aziende di velocizzare la procedura di cassa integrazione in deroga, addivenire al più presto ad un accordo quadro tra Regione Valle d’Aosta e organizzazioni datoriali e sindacali al fine di dare attuazione immediata all’articolo 19 del Decreto “Cura Italia” come già avvenuto e sottoscritto in diverse regioni d’Italia nei primi di marzo.

“Mi rendo conto – sottolinea sconsolatamente Dominidiato – che la salute viene prima di tutto, ma mantenere viva l’economia e le attività produttive ed economiche è altrettanto importante.

Invece sentiamo, vediamo, leggiamo di continue conferenze stampa per dare giusto conto sull’evolversi del Coronavirus, ma nessuna informazione, comunicazione o conferenza stampa su cui poter riflettere su cosa la Regione intende fare per sostenere l’economia. Sarebbe dunque importante – conclude - che le associazioni professionali e di categoria facessero blocco unico come più volte sottolineato, anche mediante la Chambre Valdôtaine, senza vantare primogeniture, su un pacchetto Salva Valle d’Aosta”.

IN BASSO LEGGI IL VADEMECUM

Files:
 DL CURA ITALIA Vademecum Direzione Lavoro Welfare FINALE.pdf (115Byte)

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