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Confcommercio VdA | 17 marzo 2020, 11:54

CONFCOMMERCIO SU DL “CURA ITALIA”: “PUNTO DI PARTENZA MA E’ NECESSARIO FARE DI PIU’”

CONFCOMMERCIO SU DL “CURA ITALIA”: “PUNTO DI PARTENZA MA E’ NECESSARIO FARE DI PIU’”

Il maxi-decreto licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri è un punto di partenza, ma è necessario fare molto di più.

📍L’associazione segnala la scelta - per settori particolarmente colpiti dall’emergenza (turismo e pubblici esercizi, trasporto passeggeri e trasporto merci, imprese culturali ecc.) e per soggetti con ricavi o compensi non superiori ai 2 milioni di euro - della sospensione di adempimenti e scadenze fiscali e contributive relativi al mese di marzo, nonché ( per i soli settori “critici” ) di adempimenti e scadenze contributive anche per il mese di aprile.
Andrebbero però tenuti in considerazione anche gli appuntamenti di aprile fin qui non sospesi: sarà necessaria una più ampia e inclusiva “moratoria fiscale”, anche in riferimento alle criticità della ripresa dei versamenti già da maggio e della loro insufficiente rateizzazione, nonché all’esigenza di intervenire anche sul versante dei tributi locali.
📍Per i soggetti non rientranti nella sospensione, risulta poi davvero troppo breve il rinvio tecnico dei versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni dal 16 al 20 marzo.
📍Sul versante dell’accesso al credito e del sostegno della liquidità di rilievo il potenziamento per 1,2 miliardi di euro delle disponibilità del Fondo centrale di garanzia con innalzamento della garanzia diretta fino all’80 per cento e della riassicurazione fino al 90 per cento, nonché la moratoria sui prestiti bancari fino a settembre 2020. Ma occorre snellire le lunghe e macchinose pratiche burocratiche necessarie oggi per chiedere agli istituti bancari la sospensione delle rate e deve essere dato particolare impulso all’erogazione di nuovo credito. E ciò non solo con il previsto supporto di Cassa Depositi e Prestiti alle banche, ma anche attraverso una rivisitazione in sede europea delle normative prudenziali in materia di capitale bancario. Sempre in sede europea, andrà tempestivamente definito un regime d’aiuto straordinario.
📍Si registra, ancora, l’introduzione di un credito d’imposta sulle locazioni commerciali nella misura del 60%: troppo modesta, però, la previsione di una sua applicazione al solo mese di marzo 2020. Anche perché è presumibile che molti esercizi, costretti alla sospensione e con introiti azzerati da settimane, faranno fatica a onorare l’affitto questo mese. Serve un intervento più strutturato che permetta di rinviare il pagamento del canone senza rischiare lo sfratto”.
📍Così pure va segnalata l’indennità in favore di lavoratori autonomi e professionisti, prevista come “una tantum” nella misura di 500 euro per il mese di marzo e di cui è stata annunciata la riproposizione per il mese di aprile. In favore di lavoratori autonomi e professionisti, si rende inoltre possibile l’intervento del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa.
📍Sul fronte del turismo, Confcommercio apprezza la norma sui voucher, che realizza un giusto equilibrio tra gli interessi dei clienti e quelli degli alberghi, che in questo momento di crisi di liquidità non avrebbero potuto far fronte alle richieste di restituzione delle caparre. Agli ospiti che avevano già acquistato la vacanza e dovranno cambiare il proprio programma, albergatori e titolari di strutture ricettive offriranno un voucher di pari valore, che potrà essere utilizzato nell’arco dei prossimi dodici mesi.
Mancano però all’appello due misure importanti, che erano state preannunciate: una forma di ristoro per le aziende danneggiate dalla crisi e un incentivo agli italiani che effettuano le vacanze in Italia. Si tratta di passaggi fondamentali per consentire al sistema di fronteggiare una situazione drammatica e per iniziare a programmare il ritorno alla normalità, facendo leva sulla clientela italiana, che storicamente costituisce il primo bacino di riferimento del turismo mantovano e italiano.
📍Quanto alla tenuta dell’occupazione, risulta confermata l’apertura universalistica degli strumenti di cassa integrazione e del fondo di integrazione salariale. Ma persiste la necessità di semplificazioni procedurali per la tempestività dell’accesso a tali strumenti e della loro attivazione.
📍In materia di adempimenti , bene, la proroga al prossimo 30 giugno dei termini per la presentazione della dichiarazione ambientale sui rifiuti prodotti (MUD).

Bisogna fare presto e di più anche sul fronte della ricostruzione. Con buoni investimenti e buone scelte in materia di semplificazione, di innovazione e di alleggerimento delle tasse, come ha ricordato il Presidente Conte. Ma anche con mirati strumenti di impulso della domanda: a partire, quando sarà il momento, dal sostegno delle vacanze in Italia degli italiani.

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