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CRONACA | 23 febbraio 2020, 20:24

In Valle d’Aosta quattro persone in isolamento domiciliare per sospetto coronavirus - VIDEO

Foto Patrizio Gabetti

Foto Patrizio Gabetti

Sono quattro i pazienti presi in carico dell'Usl per sospetto coronavirus; due sono valdostani. A destare preoccupazione sono le condizioni di un turista di Codogno, nel focolaio lombardo del lodigiano, giunto in Valle e che ha avuto contatti con persone contagiate. Il turista presenta difficoltà respiratorie. L’esito degli esami sui tamponi inviati all’ospedale Sacco di Milano sono attesi per nella nottata o domattina.

L'Unità di crisi della Regione sta vigilando con massima attenzione e il Centro di Coordinamento segue l’evolversi della situazione. Il sospetto di possibile contagio è anche su un altro turista di Pavia e su due residenti valdostani che hanno accompagnato il lombardo al Pronto soccorso.

Viene ribadito l’invito a telefonare al 112 in caso di sintomatologia specifica e di non presentarsi in pronto soccorso per evitare intasamenti ed il rischio di contagio. Presto all’esterno del Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta saranno allestite delle tende dove saranno visitati i pazienti che presentano sintomi influenzali.

L’Unità di crisi per l’emergenza coronavirus della Regione Valle d’Aosta, a seguito dei protocolli adottati sin da fine gennaio, ha intercettato i pazienti sospetti che manifestavano sintomi influenzali e sono stati sottoposti al test.

NUMERO VERDE

800.122.121

Attivo dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 18

I cittadini che manifestano sintomi influenzali o problemi respiratori devono invece contattare il numero 112  e il 1500 messo a disposizione dal Ministero della Salute. In caso di possibile esposizione al Coronavirus, sarà attivato il personale sanitario per il prelievo di un tampone nasale e faringeo, funzionale alla diagnosi.

Si ricorda che tutti i soggetti che negli ultimi 14 giorni sono stati nelle aree a rischio per infezione da Coronavirus non devono recarsi al Pronto Soccorso nel caso in cui si sospetti di avere contratto l’infezione, ma contattare il 112 per avviare una sorveglianza attiva (monitoraggio da parte dei medici del territorio a domicilio).

Qui alcuni passaggi importanti della conferenza stampa

 

red. cro.

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