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CRONACA | 23 febbraio 2020, 14:50

Dopo i contagiati a Torino massima allerta in Valle d’Aosta per possibile arrivo coronavirus

La Regione autonoma Valle d'Aosta, per il tramite della Protezione civile regionale e dell'USL della Valle d'Aosta, nell’ambito dell’azione di prevenzione e di intervento per gestire sul territorio regionale l’emergenza Coronavirus, ha istituito un NUMERO VERDE dal quale ottenere informazioni NON SANITARIE sulle procedure in atto e sui comportamenti da tenere

Maria Rita Gismondo

Maria Rita Gismondo

Per evitare allarmismi, anche per i test in corso di effettuazione, l’informazione su eventuali casi di Coronavirus in Valle d’Aosta sarà data solo in caso di positività degli esami medesimi. E’ la linea comportamentale dall’Unità di crisi istituita presso la Protezione Civile di Aosta.

La precisazione è necessaria per evitare la diffusione di notizie che si rincorrono su presunti test in corso su alcune persone residenti in Valle.Si sa per certo, però, che il reparto infetti dell’ospedale Parini di Aosta ha già predisposto tutto per eventuali accertamenti. Dopo il falso allarme di fine gennaio per una bambina di Champoluc, alla quale è stato effettuato l’esame risultato poi negativo, al reparto infetti c’è grande attenzione e tutto è organizzato per il prelievo di un tampone nasale e faringeo, funzionale alla diagnosi ad eventuali pazienti sospetti di infezione.

Al Parini non vogliono essere colti di sorpresa. Per evitare falsi allarmismi, anche a test già stati effettuati, l’informazione sarà data solo in caso di positività degli esami stessi.

Infatti in un post su Facebook Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus, compreso quello della bimba di Champoluc: “Una follia, si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale”.

"Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni?, è scritto nel post della direttrice del laboratorio in Lombardia. "Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per Coronavirus 1!!!", recita un post pubblicato domenica mattina da Gismondo.

E ancora, la direttrice del laboratorio ci tiene a rassicurare gli italiani: "Mio bollettino del mattino. Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni. A me sembra una follia. Si è scambiata un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri. Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico. I miei angeli sono stremati".

 

NUMERO VERDE

800.122.121

Attivo dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 13 alle ore 18

I cittadini che manifestano sintomi influenzali o problemi respiratori devono invece contattare il numero 112  e il 1500 messo a disposizione dal Ministero della Salute. In caso di possibile esposizione al Coronavirus, sarà attivato il personale sanitario per il prelievo di un tampone nasale e faringeo, funzionale alla diagnosi.

Si ricorda che tutti i soggetti che negli ultimi 14 giorni sono stati nelle aree a rischio per infezione da Coronavirus non devono recarsi al Pronto Soccorso nel caso in cui si sospetti di avere contratto l’infezione, ma contattare il 112 per avviare una sorveglianza attiva (monitoraggio da parte dei medici del territorio a domicilio).

red. cro.

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