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FEDE E RELIGIONI | 15 febbraio 2020, 09:00

PAPA: È l’ora di rimboccarsi le maniche

PAPA: È l’ora di rimboccarsi le maniche

Nella «vecchia Europa» — dove la Buona Novella è «soffocata da tante voci di morte e di disperazione» — Papa Francesco rilancia il protagonismo di un laicato «che si rimbocca le maniche per andare incontro all’altro, senza giudicarlo» né «condannarlo, ma tendendogli la mano, per sostenerlo, incoraggiarlo»; perché «la Parola viva di Dio ha bisogno di essere predicata con passione e gioia attraverso la testimonianza cristiana, per poter abbattere anche i muri più alti che isolano ed escludono».

Si rivolge ai laici di Spagna, impegnati in questi giorni nel loro congresso nazionale, ma pensa all’intero continente europeo il Pontefice nel messaggio inviato in occasione dell’apertura dei lavori a Madrid. A ispirare la sua riflessione è infatti la data del 14 febbraio, memoria liturgica dei santi Cirillo e Metodio. I due fratelli di Salonicco, ricorda Papa Bergoglio, «diedero impulso a una grande evangelizzazione in questo continente, portando il messaggio del Vangelo a quanti non lo conoscevano, rendendolo comprensibile e vicino alle genti del loro tempo, con un linguaggio e forme nuove».

Insomma, chiarisce Francesco, «con il loro ingegno e la loro testimonianza, furono capaci di portare la luce e la gioia del Vangelo a un mondo complesso e ostile». Quella stessa complessità che è possibile scorgere nell’Europa odierna e in un Paese di antica tradizione cristiana come la Spagna. Da qui la necessità, rimarcata dal motto dei lavori congressuali, di essere “popolo di Dio in uscita”.

Ecco allora il Pontefice indicare alcune modalità di “uscita”: anzitutto i laici dovrebbero lasciarsi «alle spalle le proprie comodità», facendo «un passo verso l’altro»; e in secondo luogo occorrerebbe evitare «a ogni costo le “tentazioni” del laico all’interno della Chiesa», come «il clericalismo, che è una piaga e rinchiude nella sacrestia» o «la competitività e il carrierismo ecclesiale, la rigidità e la negatività..., che soffocano la specificità della vostra chiamata alla santità nel mondo attuale».

Infatti, conclude Francesco con un’esortazione, «è la vostra ora, è l’ora di uomini e donne impegnati nel mondo della cultura, della politica, dell’industria... che con il loro modo di vivere siano capaci di portare la novità e la gioia del Vangelo ovunque si trovino», senza aver «paura di calpestare le strade, di entrare in ogni angolo della società, di giungere fino ai limiti della città, di toccare le ferite della nostra gente».

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