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ATTUALITÀ | 15 febbraio 2020, 17:00

Domenica primaverile lunedì autunnale

PERICOLO VALANGHE: uno sciatore/escursionista può staccare valanghe a lastroni soffici, di piccole o medie dimensioni, dai pendii ripidi sopra 2000-2200 m. Gli accumuli si trovano per lo più sulle creste, colli, nelle conche e nei canali a tutte le esposizioni.

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta segnala un'alta pressione sul Mediterraneo fa affluire aria mite atlantica, determinando condizioni stabili con temperature decisamente molto miti in quota e nuvole medio-alte di passaggio, anche se nelle valli le temperature cambieranno poco. L'approfondimento della massa d'aria polare verso le nostre latitudini porterà da lunedì l'alternanza tra una serie di approfondimenti verso l'Arco alpino con effetti limitati sulla nostra regione - un treno di perturbazioni che interesseranno per lo più i confini e neve a quote medio-basse -, ed una serie di rimonte anticicloniche a smorzare le incursioni perturbate.

DOMENICA 16 FEBBRAIO

Abbastanza soleggiato per passaggi di nubi medie o medio-alte. Formazione pomeridiana di addensamenti ai confini piemontesi.

Temperature: in ulteriore rialzo, tranne le minime stabili o in ulteriore calo nelle valli.

Pressione: stabile.

Venti: 3000 m da moderati a forti da SW; brezze nelle valli.

LUNEDI 17 FEBBRAIO

Inizialmente abbastanza soleggiato con possibili foschie o strati al mattino nei fondovalle. Nuvolosità in aumento nel corso delle ore, con pioggia su zone occidentali e centrali dalla fine della mattinata, soprattutto sulle montagne più alte a Ovest. Le precipitazioni si ritireranno già nel pomeriggio verso le zone di confine estero, finendo alla sera. Limite-neve inizialmente in alta quota, in calo a 1000/1300 m a fine episodio.

Temperature: in calo in quota e le temperature massime nelle valli.

Pressione: in rialzo.

Venti: 3000 m forti da WSW, in rotazione da WNW e attenuazione dal pomeriggio; deboli da SE nelle valli, poi foehn dal pomeriggio.

NEVE

Problema valanghivo: neve ventata e neve bagnata.

Il pericolo è maggiore nei settori di confine nord-occidentali, dalla Val di Rhêmes all'alta Valtournenche; diminuisce spostandosi verso sud/est dove ultimamente ha sempre nevicato meno e ci sono meno accumuli.

Valanghe provocate: uno sciatore/escursionista può staccare valanghe a lastroni soffici, di piccole o medie dimensioni, dai pendii ripidi sopra 2200 m. Gli accumuli si trovano a tutte le esposizioni, soprattutto in conche e canali e dietro ai dossi sottovento, ma sono ben visibili. Invece le zone di cresta e i colli sono principalmente erose.
La stabilità dei lastroni ed il legame con gli strati sottostanti, dopo una prima fase più delicata, sono in rapido miglioramento grazie al soleggiamento e alle temperature miti.

Sui pendii più esposti ai venti e nelle zone centro-orientali, il pericolo maggiore rimane quello di scivolare su lastre di neve fortemente indurite dal sole o dalla pioggia. Utili coltelli e ramponi.

Valanghe spontanee: scaricamenti e valanghe a debole coesione di neve umida/bagnata dalle fasce rocciose e dai pendii molto ripidi soleggiati sotto i 2500-2700 m. Valanghe a lastroni superficiali, di piccole o medie dimensioni, soprattutto dai pendii ripidi oltre i 2200 m.

 

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