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ATTUALITÀ | 10 febbraio 2020, 08:00

Pareri palustri

Pareri palustri

La politica valdostana degli ultimi anni ha spesso utilizzato pareri legali di ogni natura e con ogni finalità. Studi legali più o meno blasonati, incarichi concessi in zona Cesarini con l'obiettivo di calmare animi e convincere anche le più ostinate menti di vari consiglieri.

Quel dire tranquillizzante "su questo tema abbiamo un parere legale" si è spesso trasformato, come nelle vicende relative al Casinò, in una guerra di opinioni e valutazioni anche in forte contrasto tra loro. Il tutto per intorbidire ancor più le acque della politica locale.

Nel corso della maratona consigliare di Sant'Orso, nel mezzo di una delle tante discussioni, è emerso dal nulla l'ennesimo parere legale messo sul tavolo da chi ebbe l'onore e (soprattutto) l'onere di presiedere la famosa commissione speciale CVA. Un parere che mette in guardia la politica valdostana sulla scadenza di fine marzo per legiferare sulle modalità di futura assegnazione delle concessioni idroelettriche.

Un aspetto che in realtà era già emerso in una delle tante riunioni della commissione bilancio, ma forse l'argomento non ha destato particolare interesse ai più. Questo anche perché a parere degli uffici il problema non si poneva. C'è un percorso avviato per la definizione di una norma di attuazione specifica e la Valle d'Aosta gode dei suoi privilegi statutari. Una certezza che forse non è bastata al presidente della fu commissione speciale e che ha determinato la richiesta di un ulteriore parere. In Consiglio, anche questa volta nulla è successo, forse perché tutti sono stati rinfrancati dal parere degli uffici. Un parere scritto?

Non pare ci sia nulla di ufficiale. Tuttavia, negli ambienti che contornano l'amministrazione regionale e tra gli esperti del settore, si dice che questo parere abbia una natura non così forte come meriterebbe l'argomento, bensì abbia, almeno nelle intenzioni di qualcuno, una finalità ben differente. Il tema delle acque è caro a molti dei 35 (e così dovrebbe essere per tutti), ma soprattutto a qualche partito o/e Movimento specifico.

Questo aspetto non è banale e proprio per questo la finalità del parere pare fosse quella di agire come leva per smuovere coscienze politiche sino ad oggi irremovibili. Insomma utile per generare l'ennesima maggioranza sperata da chi teme oggi di non poter più occupare in un futuro prossimo l'alto scranno.

Père Joseph

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