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Il rosso e il nero | 08 febbraio 2020, 08:00

SPARARE NEL MUCCHIO

SPARARE NEL MUCCHIO

Sarebbe opportuno conoscere il testo del decreto ministeriale dello scioglimento per 'ndrangheta del Comune di St. Pierre. Se la motivazione riguarda il comportamento di un solo assessore (non ancora condannato), bisogna valutare l'opportunità di impugnare il decreto nelle sedi competenti. Una intera comunità non può essere messa all'indice per una responabilità individuale.

Basta con i piagnistei che sembrano tante lacrime di coccodrillo.

È il momento di reagire! Colpire singoli e probabili capri espiatori non risolve il problema della legalità in Valle che ha molte facce e molti padri.

Dove è finito il garantismo? Dove è finita l'innocenza fino a prova contraria di un giudicato?

Si scrivono sentenze senza che ci sia un regolare processo e stiamo affogando in un mare di ipocrisia. Questo non è più uno stato di diritto.

Le responsabilità vanno accertate secondo le regole del gioco fissate dalla Costituzione mentre ci si sta orientando verso un sistema dove un semplice avviso di garanzia si trasforma in una imputazione vita natural durante.

E sempre con un carico di ipocrisia dilagante ci si salva la coscienza sparando nel mucchio senza distinzioni, senza preoccuparsi che in questo modo si appiccicano etichette infamanti e indelebili a onesti cittadini e intere comunità.

Se la 'ndrangheta si è infiltrata in tutti i gangli di un'amministrazione e in tutti i suoi attori il decreto ha un senso, ma se siamo di fronte alla responsabilità di un singolo amministratore, allora avere forti dubbi sulla legittimità del decreto di scioglimento di un intero Comune è quanto meno plausibile.

ROMANO DELL'AQUILA

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