/ CULTURA

CULTURA | 07 febbraio 2020, 11:23

Peppe Servillo incanta il pubblico con le canzoni di Adriano Celentano

Alcune immagini dello spettacolo Memorie di Adriano ©FrancescaAlti

Alcune immagini dello spettacolo Memorie di Adriano ©FrancescaAlti

I francesi sono fortunati; hanno un verbo, ‘jouer’, che significa giocare, suonare, recitare e cantare. Un verbo che se esistesse in italiano potrebbe sintetizzare perfettamente lo spettacolo ‘Memorie di Adriano’ di e con Peppe Servillo andato in scena giovedì 6 febbraio allo Splendor di Aosta per la Saison culturelle.

Definire Servillo un cantante è riduttivo, e ben lo sanno coloro che ad Aosta lo hanno visto con la Piccola Orchestra Avion Travel e, sempre alla Saison, nell’operina ‘La guerra vista dalla Luna’. Servillo incarna le canzoni che interpreta, le fa vivere sulla scena come dei piccoli ‘tableaux vivants’, le porge come un fine dicitore della musica. Così anche i brani meno ricordati nella discografia di Adriano Celentano acquistavano uno smalto vivido.

Non si può non citare il co-protagonista della serata, il rodatissimo gruppo di musicisti che suona ‘Memorie di Adriano’ ciascuno dei quali potrebbe avere, da solo, il proprio nome su un cartellone di richiamo. Rita Marcotulli è una pianista straordinaria, Furio Di Castri, ad Aosta con lo strumento elettrico, è un contrabbassista di fama internazionale così come Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Xavier Girotto ai sassofoni e Mattia Barbieri alla batteria. Servillo ha lasciato loro ampi spazi e loro hanno sfatato il detto di Paolo Conte che ‘nel jazz non si capisce il motivo’.

Il pubblico, infine, ha riempito la sala nonostante la concomitanza con il Festival di Sanremo dando così una chiara dimostrazione di dove stia la Musica.

red. spe./ab

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore