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CRONACA | 07 febbraio 2020, 18:06

Il ciclista cade mentre percorre la pista ciclabile e il sindaco finisce sotto processo

I sindaci preoccupati per le speculazioni che mettono in atto avventurieri che frequentano luoghi pubblici sottoposti a gestione dell’Amministrazione ipotizzano la chiusura di piste e aree verdi

Michel Martinet

Michel Martinet

Il Consiglio di amministrazione del Celva esprime piena solidarietà al sindaco di Gressan Michel Martinet che, in qualità di presidente dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Émilius, è stato citato a giudizio con l'imputazione di lesioni personali colpose aggravate e dovrà comparire davanti al Giudice di pace il prossimo 17 marzo.

Dice Franco Manes, presidente del Celva: “Siamo vicini e sosteniamo il collega Martinet. Tutti i Sindaci, nel corso della propria esperienza amministrativa, rischiano di confrontarsi con ipotesi di reato, anche molto gravi, determinate dalla natura peculiare del nostro territorio valdostano. Nel rispetto del lavoro degli inquirenti, ancora una volta sottolineiamo come sempre più le responsabilità civili, amministrative, erariali e penali sono imputate ai Sindaci e questo non è più tollerabile. Troppo spesso gli amministratori degli enti locali sono bersaglio di sensibilità sintomatiche di una società fuori misura”.

Il tutto è da ricondurre alla causa intentata da un ciclista che dice di essere caduto mentre percorreva la pista ciclabile nel tratto compreso dentro i confini di Pollein. Nessuno ha potuto accertare le cause della caduta.

Infatti le escoriazione e la frattura delle costole riportate dal ciclista al quale i sanitari si sono riservato 40 giorni di prognosi sono state provocate sicuramente da un incidenti ma nessuno, al momento ha ricostruito la dinamica: era al cellulare; andava in bici mentre si sbucciava una banana; si sarà voltato per guardare il panorama? Sono domande più che lecite. Si sa che ci sono gli speculatori degli infortuni; ovvero cercano indennizzi vari per campare, ma perseguire penalmente un pubblico amministratore è grottesco.

Di questo passo bene farebbero i sindaci chiudere aree verdi, piste ciclabili, parchi pubblici, soprattutto per bambini. Se rischiano processi penali o civili per incidenti per i quali non hanno alcuna responsabilità. Nessuno è obbligato andare in bicicletta sulle piste ciclabili, portare i bambini a giocare nei parchi o allenarsi e svolgere attività fisica e sportiva nelle aree verdi. Chi lo fa deve sapere che dovrebbe farlo a proprio rischio e pericolo proprio fatta salva l’accertata e grave incuria imputabile ad un amministratore.

pi.mi.

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