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Confcommercio VdA | 06 febbraio 2020, 19:53

Chiudono sempre più negozi in Valle d’Aosta, mentre aumentano bar e ristoranti

Il presidente di Confcommercio Valle d'Aosta Graziano Dominidiato

Il presidente di Confcommercio Valle d'Aosta Graziano Dominidiato

In Valle d'Aosta esistono oltre 12 mila imprese. Se si escludono quelle agricole, il terziario costituisce il 64% dell’intero tessuto produttivo della regione. E questo il primo dato che risulta dalle analisi per il secondo semestre del 20190 dell’Osservatorio congiunturale Valle d’Aosta realizzata per Confcommercio dall’Agenzia Format Research sulle imprese del terziario e presentate giovedì dal presidente di Confcommercio Graziano Dominidiato.

Nell’ultimo decennio, il tessuto imprenditoriale in Valle d’Aosta ha subito un deterioramento delle imprese attive in tutti i comparti economici: -23% l’agricoltura, -12% l’industria, -6% il terziario. Il calo del comparto del terziario è stato fortemente influenzato dal crollo del commercio (-17%), mentre sono aumentate le imprese del settore turistico (+7%).

“Anche nel 2019 – ha detto Dominidiato - si è assistito ad un calo del numero delle imprese esistenti in regione: il saldo tra imprese nuove nate e imprese cessate nel terziario è stato pari a -109 unità.” Nella seconda metà del 2019 è rimasta stabile la fiducia delle imprese valdostane del terziario, sia con riferimento all’andamento dell’economia italiana, sia per quel che riguarda l’andamento della propria attività.

“Tuttavia,  ha aggiunto il Presidente di Confcommercio Valle d’Aosta -da qui a giugno 2020 la previsione è in flessione, con le imprese del commercio al dettaglio che mostrano risultati decisamente inferiori alla media. Restano fermi i ricavi, con una prospettiva peggiorativo per i prossimi sei mesi.”

In questo contesto, cala la quota di imprese valdostane del terziario che si recano in banca per chiedere credito, così come le risposte positive.

Il presidente della Chambre valdôtaine, Nicola Rosset, ha individuato, in un breve intervento, nel fare rete la possibile soluzione per invertire la tendenza attuale mentre il presidente della Regione e assessore alle Finanze, Renzo Testolin, ha  riconosciuto che l’Ente Regione ha spesso adottato un’azione a macchia di leopardo nell’ambito del terziario, mentre ha rivendicato la corretta tempistica della Regione nel pagamento dei servizi acquistati, promettendo, infine, l’impewgno per favorire l’accesso al credito delle imprese locali.  

a. b.

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