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CULTURA | 05 febbraio 2020, 10:58

L’Arte di Maquignaz supera il tempo e lo spazio

Giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 18.30 nella monumentale scenografia della Galleria Vittorio Emanuele a Milano Gabriele Maquignaz supera per la prima volta nella storia le tre dimensioni dell’arte, operando contemporaneamente in questa dimensione terrena e nell’Altra dimensione.

L’Arte di Maquignaz supera il tempo e lo spazio

L’apertura del Portale Aldilà rappresenterà il punto di svolta dell’arte come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi e per la prima volta nella storia, un artista interverrà contemporaneamente nella dimensione conosciuta e in quella dell’Aldilà, attraverso il superamento dello spazio-tempo nell’arte. In contemporanea alla presentazione presso la Libreria Bocca di Galleria Vittorio Emanuele II, 12 a Milano, del nuovo volume edito da Skira ‘Gabriele Maquignaz.

La Porta dell’Aldilà’, presentato dallo storico e critico d’arte Guido Folco, direttore del Museo MIIT e della casa editrice Italia Arte di Torino e da Philippe Daverio, l’artista darà vita ad una performance artistica, mistica, spirituale, concettuale, nella cornice sontuosa della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, davanti al Ristorante Cracco, alla Libreria Bocca e alle più famose griffes mondiali, superando per la prima volta nella storia dell’arte le tre dimensioni dell’altezza, della profondità e della larghezza, varcando così lo spazio-tempo di questa dimensione per operare contemporaneamente anche nell’ “Altra” dimensione.  

Durante la performance il maestro Gabriele Maquignaz, attraverso un taglio codificato e ragionato sulla tela, aprirà la Porta per l’Aldilà con il suo speciale taglierino forgiato in oro, acciaio, alluminio e ceramica, autentico codice-chiave Aldilà, e legherà per sempre le due dimensioni nell’arte. Una performance unica ed eccezionale che rinnoverà e cambierà per sempre il modo di fare arte e il concetto stesso di artista, a cui Gabriele Maquignaz arriva dopo una vita di ricerca e sperimentazione artistica e filosofica.

L’ULTIMA ARTE POSSIBILE crea quindi un legame indissolubile tra questa dimensione terrena e l’Altra dimensione per la prima volta nella storia.   L’evento segue l’apertura della Porta dell’Aldilà realizzata un anno e mezzo fa nella storica location di Pozzo Garitta ad Albissola Marina, davanti allo studio che fu di Lucio Fontana e apre un anno di grandi appuntamenti artistici dedicati all’arte di Gabriele Maquignaz, che sarà presto in mostra anche al Museo MIIT di Torino con una prestigiosa personale introdotta dalla performance dell’Apertura della Porta dell’Aldilà, al Ministero della Cultura dell’Emirato di Umm al Quwain negli Emirati Arabi, tra Dubai e Abu-Dhabi, a Parigi e a New York.

Anche la rivista internazionale “Italia Arte”, diretta da Guido Folco, come già nel corso degli anni passati, dedicherà ampio spazio agli eventi del Maestro con un’edizione straordinaria che illustrerà la teoria della Porta dell’Aldilà e il percorso artistico e concettuale che ha portato Gabriele Maquignaz ad operare per la prima volta in campo artistico in questa e nell’altra dimensione, distribuendo la pubblicazione al Grand Palais di Parigi in occasione dell’appuntamento internazionale “Art Paris Art Fair” che si terrà il prossimo aprile. Alla serata presenzieranno anche altri storici e critici dell’arte, giornalisti, critici, esperti di finanza e arte internazionale, tra cui Philippe Daverio che presenterà con Guido Folco l’opera del Maestro.

Spiega Gabriele Maquignaz: “Un giorno, seduto sotto il Cervino, guardando davanti a me, perso nel vuoto ho una grande intuizione: mi accorgo che lo spazio non basta più. L’arte necessita di un’evoluzione, oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre l’universo e oltre l’infinito. Solo con la creazione della “porta dell’Aldilà” ho messo le basi per una nuova arte. Creo una connessione perpetua tra lo spazio-tempo e l’Aldilà attraverso un taglio codificato e ragionato nell’arte. Per la prima volta supero il limite dello spazio e dello Spazialismo. Devo guardare lo spazio da fuori, da un’altra dimensione, quella spirituale dell’Aldilà. La tela e il taglio, codificato e ragionato, diventano per me il supporto e l’azione per andare nella nuova dimensione spirituale permettendomi di superare e uscire dalla dimensione spaziale e temporale. Supero in via definitiva il limite dello spazio-tempo nell’arte. Apro attraverso la porta dell’Aldilà il varco tra la dimensione conosciuta spaziale-temporale e quella spirituale dell’Aldilà".

red. spe.

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