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Il rosso e il nero | 04 febbraio 2020, 07:00

DALLA SPERANZA ALLA PAURA

DALLA SPERANZA ALLA PAURA

E così, dopo una lunga maratona, il rischio di evitare l'esercizio provvisorio è stato fugato e il bilancio regionale 2020/2022 è ormai realtà. Una maggioranza alla fine è stata trovata ed il bilancio regionale approvato è risultato migliore  di quello iniziale, grazie anche all'apporto di alcuni consiglieri tra i quali indicherei Jean Barocco e il duo di Rete Civica.

E ora? Ci sono circa dieci giorni per vedere se questa maggioranza emersa dal voto finale sul bilancio può trasformarsi in maggioranza (magari con eventuali altre adesioni) di governo. Altrimenti si andrebbe a nuove elezioni. Ma per fare cosa e con quale legge elettorale?

Ci sono sentimenti che sono emersi nel corso del dibattito politico di questi giorni che da un lato sembra - vano essere ispirati dal principio della speranza (in un cambiamento, in un rinnovamento della classe dirigente), mentre dall'altro lato sembrava prevalere il principio della paura (per la mancanza di alternative, per il rischio di una invisibilità futura sullo scenario politico).

Alla fine sembra incombente il principio della paura. "Non  c'è sentimento che cresca più rigoglioso della paura. E' una tendenza caratteristica degli esseri umani esporsi continuamente alla paura. Forse,di tutte le cose del mondo, nulla si evolve e si trasforma meno della paura" (così Elias Canetti nel romanzo"La lingua salvata").

Ed è il caso di richiamare anche il pensiero dello scrittore Antonio Scurati (autore di "M. Il figlio del secolo") quando afferma che: "il termine paura va qui inteso come sintesi di un'ampia gamma di sentimenti politici che abbracciano la delusione, lo sconforto, lo smarrimento, il senso di essere traditi".

Se questi sono i sentimenti che animano i nostri politici, possiamo capire come lo stato dell'arte attuale sia proprio di chi ha smesso di sperare nel mutamento, proprio perché si sente minacciato dal rischio di un mutamento senza prospettiva.

E sono queste, a mio avviso, le considerazioni che sembrano spingere molti dei nostri protagonisti politici a prendere tempo, a provare a riflettere meglio  su ciò che è accaduto e che potrebbe accadere, magari tentando di riscrivere le regole del gioco.

Romano Dell'Aquila

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