/ Chez Nous

In Breve

giovedì 27 febbraio
sabato 22 febbraio
Autocritica
(h. 12:32)
sabato 15 febbraio
sabato 08 febbraio
giovedì 06 febbraio
mercoledì 05 febbraio
sabato 01 febbraio
Voto sbagliato
(h. 12:40)
mercoledì 29 gennaio
domenica 26 gennaio

Chez Nous | 04 febbraio 2020, 11:22

Dilemma: Meglio un governo umile o l’incognita elettorale?

E' iniziata una tre giorni cruciale per il futuro immediato della Valle d'Aosta. Il rischio elezioni è ancora presente. Chi può eviti di portare la valle d'Aosta a un lungo periodo di immobilità e non governo

Dilemma: Meglio un governo umile o l’incognita elettorale?

Dilemma: Meglio un governo umile o l’incognita elettorale?

Risposta: Meglio un governo umile, che governi e dia le risposte che si aspettano i valdostani, gli imprenditori, i giovani.

Una risposta che compete alla responsabilità delle forse politiche che fino a qualche mese fa sono state assenti lasciando carta bianca agli eletti. Chi vuole scappare oggi dovrebbe avere la coerenza di non ricandidarsi. Chi si dimette oggi per l’incapacità di capire che la Valle d’Aosta non può state ancora tre o quattro mesi senza governo dovrebbe avere la consapevolezza che ha fallito e quindi dovrebbe cedere il passo ad altri.

Decidere oggi un nuovo governo mette in difficoltà qualche forza politica; prima fra tutte l’Uv che sull’onda dell’emotività moralista si è spinta avanti prestando così il fianco alle opposizioni che, furbescamente, hanno firmato le loro dimissioni senza però darle.

Per chi ha una certa età ricorderà che ai tempi che negli anni ’80 c’era un partito che ad ogni piè sospinto chiedeva il taglio degli emolumenti dei Consiglieri regionali. Chiedevano il taglio delle indennità ma le incassavano regolarmente ogni mese. Chiedevano il taglio ben sapendo che la proposta non sarebbe stata accolta, ma demagogicamente facevano i moralisti a buon mercato.

Oggi si ripete la farsa. I consiglieri  che si sentono umiliati a far parte di un’assemblea possono dimettersi e tornare alle rispettive occupazione sapendo che per fare politica non necessariamente si deve essere degli eletti.

Andare al voto oggi significa mandare al macero i movimenti autonomisti che nel bene e nel male hanno tenuto salvaguardato l’Autonomia valdostana.

Le elezioni anticipate sono sbagliate, sarebbero un errore pericoloso e una mossa sconsiderata. Chi vuole a parole le elezioni anticipate parla di efficienza e buon senso. Ma efficienza e buon senso si dimostrano governando e facendo opposizione e non certo scappando con la speranza di conquistare qualche seggio in più che non servirebbe a nulla.

Quest’ultimo mese abbiamo potuto verificare che il senso di responsabilità unita ad una certa efficienza, quanto meno di impegno, ha prodotto un buon bilancio che ha ottenuto persino il plauso di Confcommercio. A riprova che il bilancio, emendato rispetto a  quello licenziato dalla Giunta Fosson-Testolin contiene il punto di vista dei lavoratori tutti, datori di lavoro e dipendenti, soggetti sociali fondamentali per la produzione della ricchezza, e anche per il suo consumo, e che, purtroppo, pochi si cura di riunificare in un progetto politico e di rappresentare degnamente nelle istituzioni.

Ed proprio su questa strada che si deve proseguire. Un primo passo è stato fatto: l’approvazione del bilancio che senza movimenti autonomisti non sarebbe mai stato approvato. Sciogliere il Consiglio oggi significa rimanere senza un governo per sei mesi. E la Valle d’Aosta non ha proprio bisogno di uno schiaffo così violento.

Rete Civica ha svolto un grande lavoro in difesa e per la Valle d’Aosta. Continui a farlo senza però volendo umiliando gli alleati. La politica è mediazione. Politica e mediazione possono fare molto.

E' iniziata una tre giorni cruciale per il futuro immediato della Valle d'Aosta. Il rischio elezioni è ancora presente. Chi può eviti di portare  la valle d'Aosta a un lungo periodo di immobilità e non governo.

Le forze politiche si stanno incontrando; non temano di sconfessarsi o tornare sui propri passi. L’interesse dei valdostani è superiore all’orgoglio proprio. Tengano poi presente che sulla nostra Valle potrebbe abbattersi un provvedimento anti mafia che ci farebbe perdere ulteriore credibilità.

Se poi c’è chi vuole dimostrare che la Valle d’Aosta non sa darsi un governo faccia pure. Ma chi potrebbe poi parlare ancora di Autonomia e Autogoverno?

piero.minuzzo@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore